Un progetto e una giornata di studio per riportare alla luce una proprietà fondiaria di Mezzana Bigli appartenuta anche a Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro. Si chiama “500 secoli di storia e un Po” l’iniziativa presentata nell’Aula Foscolo dell’Università di Pavia lo scorso 5 maggio, e organizzata dalla Fondazione Eugenio Radice Fossati in collaborazione con il Comune di Mezzana Bigli, l’Università degli studi di Pavia e Confagricoltura Pavia e prevede una serie di eventi, per raccontare la storia di una proprietà fondiaria di un comune lomellino che ha attraversato i secoli.
GLI EVENTI Il primo in agenda è fissato per sabato 17 maggio con una giornata di studi nell’Aula Foscolo dell’ateneo pavese. Successivamente ci saranno due eventi proprio a Mezzana Bigli: sabato 20 settembre un incontro a Cascina Erbatici e domenica 12 ottobre un altro evento in occasione della festa patronale del comune lomellino. Il progetto ha consentito di ritrovare un archivio storico che conteneva l’atto di concessione delle terre di Mezzana a Giovanni Antonio Biglia, membro di un casato milanese, da parte di Carlo V. La storia della proprietà si intreccia poi con altre figure storiche, da Cecilia Gallerani (la famosa Dama con l’ermellino del ritratto di Leonardo da Vinci) all’eroe del Risorgimento Federico Confalonieri. E in occasione dei 500 anni della proprietà è stato istituito anche un assegno di laurea destinato a migliorare la conoscenza sulle dinamiche storiche, sociali ed economiche legate alle Terre di Mezzana.

IMPORTANZA Per Confagricoltura Pavia, che collabora in questa attività di ricerca, l’importanza del progetto è data dal «ripercorrere delle tappe – spiega il direttore Alberto Lasagna – e le radici storiche di un territorio principalmente agricolo e risicolo come quello lomellino. Mezzana Bigli poi recentemente ha rappresentato, con la costituzione del primo campo con le Tea, un centro di ricerca molto importante per la nostra realtà e per l’agricoltura italiana in generale. È anche per queste ragioni che abbiamo deciso di collaborare con l’Università di Pavia e il Comune di Mezzana Bigli per andare alla scoperta della storia di questa tenuta. L’attivitità di ricerca, in ogni ambito, è importante e serve per progettare il futuro». E il passato spesso e volentieri è motivo di insegnamento anche per il futuro: «Ben vengano iniziative e percorsi di ricerca come questo – prosegue Lasagna – il nostro contributo e il nostro impegno come Confagricoltura ci sarà sempre. C’è molta storia da scoprire anche dentro il mondo agricolo e alimentare».
Edoardo Varese


