Aree Interne, progetti ancora in alto mare  

Area interna della Lomellina, a che punto sono le progettualità per le quali la Regione Lombardia ha stanziato 15 milioni di euro? Venerdì 5 giugno presso la sede dell’amministrazione provinciale di Pavia si è tenuto un incontro con gli attori del progetto, che vede coinvolti il Gal, l’Anci e diverse altre realtà del territorio lomellino.  Mortara, che ha rinunciato al ruolo di capofila lasciando il posto alla Provincia,  ha proposto il recupero dell’ex area Enel come spazio educativo/campus e hub culturale per i giovani. A Lomello, invece, si sta valutando un centro culturale legato alla produzione musicale e alla storia locale. La Provincia vorrebbe realizzare una ciclovia di 300 km attraverso più territori lomellini, con punti di sosta e valorizzazione naturalistica, inserendo nel percorso l’ex chiesa della Trinità di Semiana, che dovrebbe fare dell’atelier del pittore Franco Fasulo (scomparso nel novembre 2022) un centro di produzione artistica e culturale. Ci sono inoltre proposte da Sannazzaro, Confienza e Mede, dove gli ex magazzini generali potrebbero ospitare un polo di formazione professionale con particolare attenzione al settore orafo. «Il lavoro è comprensibilmente complicato per rispondere alle diverse condizioni previste, ma grazie alla Provincia, che è capofila della nostra Area interna, stiamo arrivando al completamento delle schede progettuali della intera Lomellina. C’è ancora un dettaglio tecnico per mettere in linea il servizio di finanziamento, ma ci siamo quasi. Quello del polo formativo è un progetto ambizioso e importante a livello economico, non solo per Mede ma per l’intero territorio lomellino. Speriamo di poter iniziare presto, anche perché l’anno prossimo qui abbiamo le amministrative, e questi soldi arrivano da fondi dell’Unione europea, dallo Stato e dalla Regione. Quindici milioni sono una cifra importante, e con la firma del 2022 la Regione ha già anticipato il 40% della somma. Poi, man mano che i cantieri procederanno, ci saranno degli «step» di avanzamento e verranno corrisposte altre tranche. Adesso la Provincia, che è il nuovo capofila, deve fare il centro sulla sua progettualità; se accelera i tempi potremo presentare il progetto alla Regione». 

Davide Zardo 

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