Hanno iniziato a realizzare un archivio fotografico delle foto storiche di Cassolnovo, partendo proprio da quelle della loro famiglia. Cecilia e Pietro Aguzzi sono due fratelli di Cassolnovo il cui padre Luigi ha trasmesso loro la passione per la raccolta di oggetti e testimonianze del passato.
FOTOGRAFIE Proprio partendo dalla scatola, dove un tempo il papà teneva le sue foto del paese hanno iniziato a realizzare una raccolta che è finita su internet e che sperano si possa arricchire delle fotografie di altri. «Nostro padre – racconta Cecilia – ha sempre avuto questa marea di foto. Penso siano frutto di tantissimi archivi. Quando andava nelle case particolarmente vecchie per il suo lavoro di geometra, spesso si imbatteva in fotografie che magari qualcuno voleva buttare. Così ha raccolto tantissimo materiale, che riguarda il paese al quale è molto legato. Io ho la passione della grafica e mio fratello della fotografia, così abbiamo deciso di metterci a scansionarle tutte, perché ci dispiaceva che finissero chiuse solo in una scatola.
Dietro c’è stato un vero e proprio lavoro di archiviazione, segno della passione che abbiamo per la fotografia e per Cassolnovo.
LA RICOSTRUZIONE Il passaggio più difficile è stato quello di capire chi fossero le persone in fotografia e ricostruire la loro identità. «In molti non ci siamo riusciti. – continua Cecilia – sappiamo che sono di Cassolnovo, ma non li conosciamo tutti. Anche per questo abbiamo deciso di metterle in internet, perché, così, magari qualcuno degli abitanti di Cassolnovo riconosce qualche suo parente. Sono in pochi a riconoscersi per il momento. E di questo onestamente mi dispiace. Fa piacere che un minimo di interesse si sia già mosso. Ad esempio tra i nostri parenti, non appena hanno saputo che stavamo per digitalizzare le foto, sono venuti a proporci le loro».
MAPPA DI RICORDI La spiegazione di quelle che sono le intenzioni di quest’opera è chiarita proprio nell’introduzione del sito. «Più che un semplice archivio, questo sito vuole essere una mappa di ricordi condivisa, che ognuno può arricchire con le proprie immagini e storie, che raccontano il proprio vissuto. Un modo per riconoscersi nei volti, nei luoghi e nelle trasformazioni del tempo e per mantenere viva la memoria di una comunità che continua a esistere grazie a chi la abita, la ricorda e la racconta».
SUPPORTO CARTACEO Il progetto in realtà non nasce, però, su internet, ma su supporto cartaceo nell’ambito del festival Materia, che viene organizzato a La Room nel mese di settembre. All’inizio era solo un libretto fatto a Pantone, che conteneva un capionario dei volti, ma anche dei paesaggi. In quel modo si potevano ricalcare e vedere come erano rispetto al passato. «Questo è stato il punto di partenza e poi è evoluto nel sito – continua Cecilia – che comunque è in continua evoluzione. Con il crescere del materiale pensiamo anche a capire quali possano essere dei nuovi criteri di archiviazione e continuare a portare avanti questo progetto».
Andrea Ballone


