Cassolnovo, truffa dello specchietto: due giovani denunciati dai Carabinieri

Una presunta collisione, lo specchietto danneggiato e la richiesta di 150 euro per evitare il coinvolgimento delle assicurazioni. È la cosiddetta “truffa dello specchietto”, messa in atto lo scorso 29 giugno a Cassolnovo ai danni di una donna di 28 anni.

LA TRUFFA Al termine di un’attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Gravellona Lomellina hanno deferito in stato di libertà due giovani, entrambi classe 2003 e con precedenti: D.G.F. e D.G.B. I due sono ritenuti responsabili, in concorso, di truffa aggravata. Secondo quanto ricostruito dai militari, la vittima stava percorrendo la S.P. 206 alla guida della propria automobile quando è stata fermata da un’altra vettura sulla quale viaggiavano i due indagati. I giovani avrebbero accusato la donna di aver urtato il loro veicolo, provocando la rottura dello specchietto. Di fronte alla contestazione, la 28enne sarebbe stata convinta a risolvere la questione direttamente sul posto, senza coinvolgere le rispettive compagnie assicurative. La donna è stata quindi indotta a raggiungere uno sportello ATM e a prelevare 150 euro, somma che avrebbe poi consegnato ai due per risarcire quello che le era stato presentato come il danno provocato dalla presunta collisione.

Dopo la denuncia presentata dalla vittima presso la Stazione dei Carabinieri di Gravellona Lomellina, sono scattati gli accertamenti. I militari hanno effettuato una serie di verifiche, ricorrendo anche all’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza comunale. Gli elementi raccolti avrebbero consentito agli investigatori di risalire all’identità dei due giovani, successivamente deferiti all’autorità giudiziaria.

COSA FARE Nel frattempo i Carabinieri ricordano l’importanza di non lasciarsi prendere dal panico e di non consegnare mai denaro direttamente sul posto quando qualcuno reclama un presunto danno a seguito di un incidente. In caso di collisione, è consigliabile compilare la constatazione amichevole e seguire le normali procedure previste per i sinistri. Se la dinamica appare poco chiara o si sospetta un tentativo di truffa, è opportuno contattare le Forze dell’ordine, evitando di accettare richieste di denaro e lasciando che siano gli accertamenti a stabilire le responsabilità.

Ra

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