La partita politica è ancora aperta ma secondo gli ultimi rumors potrebbe chiudersi già oggi. Il centrodestra in città non ha ancora ufficializzato il nome del candidato sindaco, anche se il nome più accreditato continua a essere quello di Ivan Battistin, medico in pensione, vicino a Fratelli d’Italia.
IN ATTESA DEL NOME La fumata bianca non è ancora arrivata, con le segreterie di Fdi, Lega, Fi e Noi Moderati che hanno continuato a discutere fino a ieri, con uno sguardo rivolto anche a Vigevano, dove si dovrebbe procedere compatti con Andrea Ceffa, Lega. A Mortara comunque una cosa è certa: il candidato del centrodestra sarà comunque un nome sostenuto da Fratelli d’Italia. Gli altri due noi “in panchina” sono l’ex assessore all’urbanistica Cristina Maldifassi e Paola Savini. La Lega voleva puntare su Vittorio Testa, direttore dell’Informatore Lomellino, attivo anche nell’organizzazione del palio delle contrade. La Lega quindi rinuncia al suo candidato ma Merlin è soddisfatta per aver raggiunto l’intesa con Fdi e FI. Laura Gardella dopo tanti anni dentro Fdi si è staccata dal partito meloniano per costruire una civica. Civica in costruzione anche da parte di Fabio Farina, “Sveglia Mortara”, ex vice sindaco leghista e poi presidente di As Mortara in quota Fdi. Tre le civiche nascenti anche quella nata sui social: Rinascita Mortarese, che segnala le situazioni di degrado in città, che fa riferimento a Pietro Venditozzi. Pierangela Salsa, come Gardella, interrompe la propria avventura in Fratelli d’Italia, lasciando il direttivo provinciale. Secondo i rumors avrebbe avviato contatti con i “Vannacciani”, sul modello di Suvilla a Vigevano.
LA DECISIONE DEL PD Dopo un mese di riflessioni il partito democratico si unisce ufficialmente nella coalizione di centrosinistra che sostiene la candidatura di Max Farrell. Una conferma arrivata da Simone Marchesi, segretario provinciale, che dalla scorsa settimana ribadisce anche di occuparsi direttamente «della gestione completa del partito a Mortara, con una prospettiva che vada oltre le prossime elezioni amministrative. L’obiettivo è chiaro: avviare un percorso strutturato e duraturo di ricostruzione e radicamento del partito.
Confermo inoltre la volontà di consolidare e sviluppare l’alleanza con Rifondazione e Avs, così come con il mondo civico che si sta progressivamente avvicinando al nostro progetto politico.
Il segretario provinciale diventa a tutti gli effetti il riferimento dei democratici in città. Un primo tentativo per riuscire a restituire un’identità a un partito che sembrava sul punto di dare forfait. Nessun democratico infatti aveva preso parte alla presentazione di Farrell, avvenuta lo scorso 9 febbraio. Giusi Figliano, ex segretaria cittadina del Pd, si era dimessa dall’incarico non condividendo l’idea di sostenere un candidato di «estrema sinistra».
I “RIBELLI” Della stessa posizione di Figliano sarebbero alcuni “dissidenti” che come lei non condividono la candidatura di Farrell. Dissidenti non riconosciuti, politicamente parlando, da Marchesi: «Per esprimere una dissidenza – continua – occorre essere presenti. Poi eventualmente non essere d’accordo con la linea seguita. Non riconosco dissidenti sconosciuti, mai visti e mai operativi, come quelli che si sarebbero palesati in città in questi tempi».
Edoardo Varese


