Una comunità energetica rinnovabile (Cer). È il progetto che, discusso nell’ultimo consiglio comunale a Garlasco, punta a trasformare cittadini, imprese ed enti locali in protagonisti della produzione e condivisione di energia da fonti rinnovabili.
IDEA RIVOLUZIONARIA La decisione si inserisce nel quadro tracciato dal Documento unico di programmazione 2025-2027, dove era già stato indicato l’obiettivo di avviare un percorso di indagine valutativa per costituire una comunità energetica sul territorio. L’idea di fondo è semplice ma rivoluzionaria: produrre energia pulita localmente, consumarla insieme e redistribuirne i benefici, riducendo l’impatto ambientale e creando nuove opportunità di risparmio per famiglie, imprese ed enti pubblici. Per dare concretezza a questo progetto, il Comune ha affidato a Unoenergy Green Solutions Spa, società milanese specializzata nel settore, lo studio di fattibilità che ha analizzato la realtà locale e indicato come formula giuridica più adatta, almeno in fase iniziale, quella dell’associazione non riconosciuta. Una scelta che garantisce maggiore agilità e partecipazione, permettendo a cittadini, attività commerciali e operatori economici di aderire in maniera più snella.
DUBBI IN MINORANZA Tuttavia la lista di minoranza “Garlasco civica” solleva qualche obiezione: «Eravamo stati noi nel 2024 col progetto “Trova ecologia” a proporre la costituzione di una Cer – spiega il capogruppo Mario Spialtini – solo che volevamo allargare il raggio di azione anche ad eventuali interessati residenti nei Comuni vicini. Invece si è deciso di coinvolgere un soggetto terzo, e così all’utenza rimarranno soltanto le briciole. Oltretutto non sappiamo nulla dell’impegno di spesa, non ci sono ancora dati precisi». La delibera sottolinea comunque l’importanza della fase di divulgazione: l’amministrazione, sempre con il supporto tecnico della società incaricata, avvierà campagne informative, incontri pubblici e la distribuzione di materiale divulgativo per spiegare ai garlaschesi come funzionerà la Cer e quali vantaggi concreti porterà alla comunità.
Davide Zardo

