Sabato 23 gennaio nella chiesa di San Giorgio Lomellina il vescovo ha amministrato le Cresime a 19 ragazzi: 7 di San Giorgio, 7 di Ottobiano e 5 di Cergnago. «È la prima volta che monsignor Gervasoni celebra le cresime da quando è scoppiato il virus: – spiega il parroco di San Giorgio, don Mirko Montagnoli – avrebbe dovuto farlo a Mortara la settimana precedente, ma la cerimonia è stata rinviata perchè alcuni ragazzi erano in quarantena. Con me c’erano i parroci di Ottobiano, don Piergiorgio Valdonio, e di Cergnago, don Paolo Ciccotti, con i catechisti. Ogni bambino ha potuto portare in chiesa cinque persone, abbiamo misurato la temperatura a tutti, igienizzato le mani, distanziato i posti: insomma sono state prese tutte le precauzioni secondo le normative di sicurezza anti-Covid. Tutto è andato bene, e si è svolto in ordine. Il vescovo ha intinto nell’olio crismale un batuffolo di cotone per ognuno dei ragazzi (rosa per le femmine, azzurro per i maschi) e a tutti loro e ai catechisti la parrocchia di San Giorgio ha donato un piccolo pensiero: una mascherina rossa, del colore della Cresima».


