Pet therapy in reparto, un nuovo corso per volontari, e un automezzo per l’assistenza domiciliare. Sono alcune delle novità dell’anno per l’associazione Amici delle cure palliative di Mede “Mariuccia e Giovanni Manera”, attiva dal 2019.
SALTO DI QUALITA’ «Il 2024 – spiega il presidente Guido Bertassi – ha segnato un vero salto di qualità nel nostro impegno e nelle nostre azioni. Dopo un corso di formazione teorica iniziato alla fine del 2023, il passaggio degli accertamenti medici, il perfezionamento dei passaggi assicurativi e un periodo di affiancamento da parte del personale del reparto, nell’aprile di quest’anno il servizio di volontariato ospedaliero è partito con nove persone che si alternano in reparto. L’iniziativa ha dato buoni risultati, tanto che abbiamo deciso di organizzare un nuovo corso al quale hanno partecipato dodici persone e possiamo ipotizzare quindi, al massimo all’inizio del 2025, di poter contare su un numero di volontari in servizio che si stabilizzerà fra le quindici e le venti persone, garantendo una presenza più che raddoppiata rispetto all’attuale».
La storia della nostra associazione è relativamente breve, essendo nati ufficialmente nel dicembre del 2019, ma piena di contenuti e di risultati che sempre di più ci gratificano e ci convincono che la decisione di impegnarci in questa sfida è stata una scelta eticamente corretta.
LE NOVITA’ DELL’ANNO Da settembre è partito il programma di pet therapy, lanciato come sperimentale. «Era previsto che dovesse durare fino a fine anno – continua Bertassi – ma visti i risultati e il gradimento che ha riscosso, ho già proposto in modo informale al Cda di proseguire il progetto anche per il 2025. L’Azienda socio-sanitaria con la quale abbiamo stipulato una convenzione ha in programma di avviare entro fine anno il servizio di assistenza domiciliare, per il quale ha già messo a disposizione una vettura. Abbiamo anche dotato il reparto di un ecografo portatile che si rivelerà presto molto utile , quando verrà avviata l’attività di assistenza domiciliare». Il convegno di sabato 16 novembre a Lomello, ormai un appuntamento fisso annuale, sarà incentrato sulla presentazione dei risultati del progetto di arte-terapia da parte dello staff del reparto, e dei rappresentanti di Istud che ha diretto il progetto. «Questo – conclude il presidente – è stato un passo importante: se pensiamo che l’Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto l’arte-terapia come una “ terapia medica” al pari delle altre, possiamo dire senza tema di smentita che siamo dei precursori. In Italia questo progetto è stato attuato solo da alcune strutture private; l’ospedale di Mede, pubblico, è in questo senso un esempio di lungimiranza che lo pone all’avanguardia».
Davide Zardo

