Eredi Bertè, la bonifica una priorità

La bonifica dell’ex Bertè, con rifiuti ancora visibili nell’area a otto anni di distanza dall’incendio: un tema rimasto irrisolto, sul quale il commissario Giorgio Franco Zanzi dovrà lavorare nei prossimi giorni.

PRIMO ESAME I vari rimpasti di giunta prima e lo sciogliomento del consiglio poi hanno inevitabilmente rallenato l’iter per la bonifica e la rimozione dei rifiuti dall’area Bertè: «Nei prossimi giorni – dichiara Zanzi – provvederemo a effettuare un esame preliminare nella zona per capire come procedere con la bonifica e la rimozione dei rifiuti, ho già parlato con i tecnici comunali per capire come dovremo procedere, studiando la situazione e facendo in modo di trovare una soluzione». Il commissario proseguirà con il percorso burocratico già avviato dal Comune, quindi la rimozione dei rifiuti avverrà per lotti. Nell’ottobre 2023 la società “St&A” di Vernate aveva provveduto a effettuare un campionamento dei materiali presenti nell’area. L’amministrazione comunale nei mesi successivi aveva invece ricevuto l’autorizzazione dal Pm per effettuare un volo sull’area con un drone, provvedendo poi a preparare con esperti e tecnici un progetto da presentare e consegnare a Regione Lombardia. La giunta Gerosa inizialmente auspicava di ricevere la prima parte di fondi già a giugno 2024, senza però ricevere risposte fino a quel momento.

TUTTO ANCORA FERMO A quasi un anno di ritardo, ecco che la prima parte di somma è arrivata in Comune, ma la scomparsa del sindaco Gerosa prima e lo scossone politico di fine settembre poi hanno bloccato i pochi passi in avanti fatti negli ultimi due anni: «So che la bonifica è un progetto che la città attende da anni – continua Zanzi – per questo garantisco il mio e l’impegno dei tecnici che lavorano in Municipio a iniziare con la rimozione dei rifiuti Quello che potrò fare, lo farò insieme ai tecnici». In attesa che la situazione si sblocchi del tutto, però, i rifuti sono ancora lì, esattamente come il 6 settembre 2017, quando una colonna di fumo nero era visibile in tutta la Lomellina.

LA RICHIESTA Su questo tema il circolo mortarese di Rifondazione Comunista vuole chiedere un incontro con Zanzi: «Siamo consapevoli che l’incarico commissariale avrà durata limitata – dichiara Max Farrell, esponente del circolo di Rifondazione Comunista – ma la bonifica rappresenta una delle problematiche di rilievo per la cittadinanza. Per questa ragione sollecitiamo l’avvio immediato delle opere di bonifica del primo lotto, già finanziate da oltre un anno da Regione Lombardia, ricordando che la situazione di grave degrado dell’area, conseguente all’incendio doloso, perdura da ben otto anni. Una situazione che per il bene della città e del nostro territorio deve essere risolta quanto prima. Dobbiamo e vogliamo continuare a batterci per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Auspichiamo nella collaborazione del commissario Zanzi e di poter essere ricevuti quanto prima».

Edoardo Varese

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