Garlasco, differenziata sì ma solo di giorno 

Il tasso della raccolta differenziata a Garlasco è scivolato sotto quel 65% considerato soglia minima, mettendo in evidenza un peggioramento che preoccupa l’amministrazione. La percentuale è in calo costante, mentre l’attenzione si concentra sui problemi concreti che stanno emergendo.

INCONTRO PUBBLICO L’assessore all’ambiente, Isabella Panzarasa, ha convocato giovedì della scorsa settimana un’assemblea pubblica aperta alla cittadinanza, in un incontro che aveva il sapore dell’urgenza: sedie di plastica disposte in fretta, proiezioni di grafici sui problemi di raccolta e la percezione diffusa che qualcosa stia deragliando nel sistema dei rifiuti. «Gli operatori dell’Asm — spiegano dal Comune — si trovano davanti a un quadro sempre più complicato: nei sacchi dell’indifferenziato finiscono quantità crescenti di plastica, carta, scarti organici, lattine, barattoli e cocci di vetro, materiali che potrebbero invece essere recuperati e avviati a riciclo. Questo miscuglio confuso, che finisce nei cassonetti sbagliati, genera non solo disservizi ma anche un aumento consistente dei costi: tutto ciò che non viene separato correttamente viene destinato all’inceneritore, con un impatto economico immediato sulle casse comunali». Gli amministratori parlano di “deriva”, un termine che restituisce l’idea di un’abitudine che scivola lentamente, quasi inosservata, fino a ritrovarsi lontana dalla rotta stabilita.

ALLA DERIVA Per tentare di invertire questa tendenza, la giunta ha deciso una modifica radicale: a partire da gennaio, il turno notturno sarà definitivamente abbandonato, ritenuto rumoroso, poco efficace e inadatto a rilevare correttamente gli errori di conferimento. Al suo posto arriverà la raccolta diurna, con l’obiettivo di migliorare i controlli e rendere più agevole l’esposizione dei rifiuti per chi conferisce. La luce del giorno permetterà agli operatori di identificare con maggiore precisione eventuali conferimenti errati e di intervenire in modo più puntuale, riducendo il rischio di sprechi e inefficienze. Per i cittadini, questo nuovo sistema rappresenta anche un’opportunità per assumere maggiore consapevolezza e responsabilità nel conferire correttamente rifiuti e materiali riciclabili: non più l’uscita frettolosa del sacchetto di notte, ma una routine chiara, visibile e ragionata durante le ore diurne. L’amministrazione confida che la nuova organizzazione porti benefici concreti sia sul piano ambientale sia su quello economico, contribuendo a contenere eventuali incrementi della tassa rifiuti e a rafforzare il senso di responsabilità collettiva. La raccolta differenziata, sottolineano, non è semplicemente una questione di percentuali, ma un impegno concreto verso il territorio: un patto silenzioso tra chi vive nel Comune e lo spazio stesso, un modo per dimostrare cura e attenzione verso l’ambiente, con ogni sacchetto separato correttamente che diventa un gesto tangibile di rispetto e partecipazione.

Davide Zardo

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