Un’ispezione con droni e laser prima dell’incidente probatorio di martedì in procura a Pavia nell’ambito delle indagini per il delitto di Garlasco. I carabinieri di Milano e gli uomini del Ris di Cagliari lunedì mattina si sono recati nella villetta di via Pascoli a Garlasco, dove è stata uccisa Chiara Poggi, il 13 agosto 2007, per ricostruire in 3D con le moderne tecnologie la scena del crimine. Erano presenti all’ispezione, oltre ai genitori di Chiara, per il cui omicidio sta scontando la sua pena l’ex fidanzato Alberto Stasi, l’avvocata di Andrea Sempio, indagato nella nuova inchiesta e il perito dattiloscopico della famiglia Poggi Giuseppe Redaelli.
L’obiettivo del sopralluogo era quello di ricostruire la scena del crimine, posizionando le impronte nelle zone dove si trovavano all’epoca dei fatti.
L’IMPRONTA 33 Particolare attenzione è stata rivolta all’impronta 33, che si trova sul muro delle scale, proprio nelle vicinanza del punto in cui è stato trovato il corpo di Chiara Poggi. L’obiettivo era quello di posizionare l’impronta, che oggi non esiste più, in relazione anche all’impronta insanguinata di una scarpa a pochi passi dal cadavere. L’impronta 33 è considerata la “firma” dell’assassino, ma va collocata in relazione al corpo di Chiara. Attraverso la tecnica della triangolazione è stata così ricostruita la scena e sono stati sollevati nuovi dubbi, come la presenza di 3 gocce di sangue all’ingresso, vicino al divano. Questo elemento potrebbe ricostruire un nuovo scenario.

INCIDENTE PROBATORIO L’impronta 33, secondo i periti della procura, appartiene ad Andrea Sempio, in quanto è stato rintracciato il suo dna con la tecnica della fotografia digitale. Se l’ispezione in casa è un accertamento ripetibile, come tutti quelli sulle impronte, non sarà ripetibile quello del 17 giugno, che si svolgerà in procura. Si tratterà, infatti, di un incidente probatorio alla presenza degli avvocati e di tutti i periti. I reperti sono stati portati tutti in procura, giovedì dalla caserma dei carabinieri di Moscova e dal reparto di medicina legale di Pavia. Il 17 giugno si apre, a tutti gli effetti, dopo le nomine dei periti, l’incidente probatorio sui reperti, con la previsione di chiusura per il 24 ottobre. I risultati dell’analisi della scena del crimine ricreata, arriveranno, invece, in 60 giorni.
Andrea Ballone

