Tre idee diverse di paese, tre concezioni opposte. Sono quelle dei tre candidati sindaci di Gravellona: Luciano Garza, Ilenia Trovati e Patrizia Suvilla.
RIPOPOLAMENTO Il sindaco uscente Luciano Garza sogna un paese che sia conosciuto al di fuori dei confini, dove tante persone tornino a viverci. «Gravellona è un paese tranquillo, che adesso non ha tutti i servizi – dice – ma quelli indispensabili ce li ha, c’è anche un regime di sicurezza abbastanza elevato, rispetto a contesti magari molto più turbolenti come Vigevano o Mortara. Abbiamo una possibilità che dobbiamo far conoscere e cioè il fatto che i prezzi delle case o delle abitazioni, che magari sono da ristrutturare. Comunque ci sono ancora degli spazi ancora edificabili dove il costo di realizzazione di queste nuove residenze è inferiore a quello che esistono nella città come Milano o il suo hinterland. Dobbiamo far conoscere questa realtà diciamo di vita più tranquilla a misura d’uomo che con le tecnologie che sono state introdotte recentemente, la banda larga piuttosto che la fibra, consentono lo smartworking. In questo modo si potrà far sì che la popolazione non diminuisca e che ci sia un ricambio anche di generazioni più giovani. Così potremo mantenere quelli che sono gli attuali servizi, che con il calo della popolazione sono a rischio».
PICCOLA COMUNITÀ L’intenzione di Ilenia Trovati è quella di far tornare a vivere Gravellona come una piccola comunità. «Gravellona ha bisogno di cambiamento – dice Trovati – ha bisogno di essere curata ci vuole manutenzione ordinaria e straordinaria l’arte è rimasta poco custodita. Dobbiamo riuscire a sistemare tutte le strutture per giovani, anziani e attività culturali. È necessario intensificare la collaborazione con la scuola che negli anni è stata distrutta. Sono anni che sono bloccate le convenzioni. La circonvallazione è pericolosa e bisogna intervenire, ma bisogna cercare di sistemare le strutture come la chiesa e il teatro attraverso il conto termico. E poi organizzare degli eventi nuovi mirati. Vogliamo creare una piccola comunità dove si possono riportare la corsa campestre, la corsa ciclistica, organizzare dei tornei dei rioni, i giochi della gioventù.
Il nostro obiettivo è quello di portare interventi a scuola, ma anche su raccolta differenziata ed ecologia. Creare dei servizi che vanno bene a tutti dai bambini, all’anziano, vicini alle persone con dialogo e comunicazione.
TROVARSI BENE «Vorrei una Gravellona più moderna – dice Patrizia Suvilla di Gravellona Futura – un paese che esca dall’impasse in cui si trova. Penso anche a una maggiore attenzione per i giovani. Noi pensiamo di aprire un centro per adolescenti tra le altre cose, ma non è l’unico nostro obiettivo. Puntiamo anche ad avere le frazioni che siano più collegate. Ad esempio vorrei far tornare lo scuolabus a Barbavara, dove non c’è da tempo. In generale penso a un paese che non lasci indietro gli anziani, ma torni a essere appetibile per i giovani che spesso abbandonano il paese. Sogno anche un paese dove possano trovarsi bene anche le molte persone che vengono a lavorarci, per i quali al momento c’è poco, se non qualche bar. Bisogna in questo modo rilanciare il commercio e i piccoli negozi».
Andrea Ballone


