Cilavegna si prepara a fermare il passo, ad abbassare la voce, ad ascoltare. Sabato 7 e domenica 8 marzo la comunità renderà omaggio a Nerino Cobianchi, riconosciuto Venerabile dalla Chiesa. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Pianzola Olivelli insieme alla parrocchia di Cilavegna, si snoderà in due giorni densi di memoria, parole e silenzio.
MEMORIA E SILENZIO Sabato 7 marzo, alle 15.30, nel raccoglimento del cimitero comunale di Cilavegna, si terrà la preghiera sulla tomba di Cobianchi, guidata dal parroco don Giampaolo Villaraggia. Alle 16, nel salone parrocchiale, l’accoglienza e l’introduzione saranno affidate a Paolo Banfi, vicepresidente dell’Associazione Pianzola Olivelli; seguirà la proiezione del filmato “Nerino Cobianchi. Instancabile apostolo della carità”. Alle 16.30 spazio alle parole scritte, con la presentazione del volume “Nerino Cobianchi. Ha fatto sue le piaghe del mondo”, con gli interventi di Vittorio Testa, direttore de L’Informatore Lomellino, e di monsignor Paolo Rizzi, postulatore della causa e autore del libro, in un dialogo tra cronaca e fede, tra carta stampata e Vangelo vissuto. Il volume è un viaggio ordinato e profondo dentro la vita e l’anima di Nerino Cobianchi, seguendone il passo umano prima ancora che quello spirituale.
LE RADICI Il libro pubblicato dalla casa editrice Velar si apre con le radici: la nascita, la famiglia, l’infanzia e un’adolescenza segnata da una formazione religiosa intensa, discreta, mai esibita. Gli anni giovanili raccontano un uomo immerso nel suo tempo, il lavoro in banca, il matrimonio, la dedizione concreta e quotidiana alla moglie e ai figli, vissuta come prima e irrinunciabile forma di carità. Il trasferimento a Cilavegna segna una svolta: qui la fede si fa gesto, presenza, attenzione instancabile agli ultimi, fino a dare forma a un apostolato operoso, a tratti profetico, non sempre compreso, spesso scomodo.
NUOVE POVERTÀ Il libro ripercorre l’apertura di Cobianchi ai drammi lontani, come l’Angola, e a quelli vicini, le nuove povertà che bussano senza fare rumore, fino alla nascita dell’Associazione Pianzola-Olivelli, strumento collettivo di una carità che non voleva restare solitaria. Le ultime pagine affrontano la malattia e la morte, vissute come un’ulteriore offerta, e restituiscono il ritratto di una “giornata tipo” del Venerabile, fatta di preghiera, lavoro, incontri e silenzi. Il volume si chiude con un intenso profilo spirituale e con la ricostruzione dell’iter della causa di beatificazione, lasciando al lettore l’immagine di un uomo che ha davvero “fatto sue le piaghe del mondo”, senza proclami, ma con la tenacia luminosa dei gesti quotidiani.
LA MESSA COL VESCOVO Il cammino culminerà domenica 8 marzo, alle 11, nella chiesa parrocchiale, con la Santa Messa di ringraziamento per il nuovo Venerabile, presieduta da monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano. Due giorni in cui Cilavegna si specchierà nella vita di Nerino Cobianchi e forse qualcuno, uscendo dalla chiesa o dal cimitero, sentirà che la santità non fa rumore: passa accanto, lascia un segno lieve, e chiede soltanto di essere continuata.
Davide Zardo

