«Hanno rovinato il ricordo di mia sorella, questa è la cosa che mi ha più ferito». Parole di Marco Poggi, oggi 38enne, che dopo 19 anni ha deciso di rompere il silenzio alla trasmissione televisiva Quarto grado che andrà in onda la sera del 5 giugno. E’ il fratello di Chiara Poggi, la giovane laureata in economia assassinata il 13 agosto del 2007 nella villa dei genitori, a Garlasco in via Pascoli. Ed è anche il miglior amico di Andrea Sempio, il commesso unico indagato per il delitto.
«Ho sempre cercato di stare in una bolla – ha spiegato Marco Poggi – poi in questo ultimo anno si è sentito di tutto. Si è giocato per un anno intero sulla morte e sulla vita di Chiara. Mi ha dato fastidio essere accusato di essere coinvolto nell’omicidio di mia sorella, essere accusato di essere un autore è cosa che non andrà più via. Se nessuno mette un freno, se nessuno toglie alle persone l’illusione che una determinata pista non esiste ci sarà sempre qualcuno che si inventerà di tutto».
Parole piuttosto dure anche per gli investigatori che hanno riaperto l’inchiesta nel marzo del 2025. «Ho sempre pensato – ha detto Marco Poggi – che chi indagava potesse benissimo smorzare alcune piste, non solo la mia, ma anche tutte le altre su cui si è giocato per un anno sulla vita e sulla morte di Chiara. Ma adesso le indagini sono finite penso che tutto il fango che abbiamo subìto non ci scivolerà mai di dosso. Ma credo che ora si possa interrompere».


