Meno consumo di suolo, miglioramento del patrimonio urbanistico, riduzione di consumo energetico, e una modifica alla viabilità dietro l’ospedale San Martino. Sono i punti cardine del Piano di governo del territorio che è stato adottato dal Comune di Mede nella seduta consiliare del 29 gennaio.
LAVORO COMPLESSO «È stato un lavoro complesso e lungo — commenta il sindaco Giorgio Guardamagna — iniziato due anni fa ed arrivato al suo compimento dopo un serrato confronto tra l’Amministrazione e gli estensori che hanno recepito le nostre indicazioni generali compenetrandole con le disposizioni legislative che impongono determinate scelte. Una di queste è la riduzione del consumo di suolo che Regione fissa nel 33% rispetto alle aree precedentemente adibite ad espansione. Questo è stato un aspetto delicato che ci ha portato, in questa prima fase a ridurre il limite nel circa 50%». Saranno inoltre favoriti lavori di ristrutturazione in ottica risparmio d’energia, privilegiando eventuali sopralzi di edifici esistenti.
In vista della realizzazione della Casa di comunità dietro l’ospedale — continua il primo cittadino — abbiamo previsto una modifica viabilistica importante che congiunga viale dei Mille con via Bellone così da rendere fruibile l’accesso da due lati.
LA CIRCONVALLAZIONE Importante poi la realizzazione dell’anello di pista ciclo/pedonale nella circonvallazione interna. ormai diventata tratto di alta percorrenza rispetto a quando era quasi periferica. «Le zone di espansione produttive rimangono confinate in aree di periferia, soprattutto verso Sartirana, e saranno privilegiate quelle in cui le opere di urbanizzazione primaria già sono presenti, quindi anche più appetibili. L’obiettivo era disegnare una città in un futuro non lontano che possa dare risposte a situazioni che oggi, rispetto al passato, sono modificate dal modello di vita, dalle aspettative delle famiglie e delle aziende, con attenzione alla questione energetica, e per creare migliori condizioni di vita ai cittadini in un luogo rispettoso dell’ambiente e che presta attenzione ai bisogni di tutti». Scettica la minoranza di centro-sinistra, che ha votato contro. «Si tratta di un importante documento — spiega la capogruppo di “In comune per cambiare Mede”, Antonella Bertarello — che disegna lo sviluppo socio- economico, paesaggistico, dei servizi e del territorio comunale, anche sotto l’aspetto geologico. Per questo motivo il Pgt dovrebbe prevedere un ampio coinvolgimento delle realtà cittadine già nella fase di costruzione del piano stesso. Coinvolgimento e condivisione, però non appartengono al vocabolario di questa giunta, che preferisce operare in solitudine e senza effettuare un confronto diretto con i cittadini e con tutto il consiglio comunale». Secondo Bertarello è mancata anche una discussione all’interno della prima commissione, che è stata convocata solo due giorni prima del consiglio, unica occasione d’incontro nell’arco di tutto il tempo occorso dall’ottobre 2023 per stilare il piano.
GLI OBIETTIVI «La nostra disponibilità — continua la consigliera — non vuole essere intesa come interferenza nelle scelte della maggioranza, ma come canale di confronto e discussione democratica. Gli obiettivi individuati per la redazione della proposta del piano sono condivisibili, ma avrebbero potuto essercene altri altrettanto validi come, ad esempio, dare risalto all’ambito sociale, alla sicurezza, alla cultura. I tecnici, sia comunali che quelli incaricati alla stesura del piano, hanno sviluppato degli elaborati che, pur essendo monchi a causa degli obiettivi individuati dalla giunta, risultano essere buoni e degni di attenzione».
Davide Zardo


