Emergenza rientrata per la Croce rossa di Mede, dopo la decisione del comitato di Pavia di sciogliere in anticipo il contratto col Areu per il servizio di emergenza-urgenza 118.
JOINT-VENTURE «Quando abbiamo saputo che da Pavia si voleva lasciare la postazione 118 di Mede – spiega il presidente del comitato medese, Mirko Ramponi – abbiamo creato una joint-venture col comitato pavese per assumere cinque dipendenti integrando quelli mancanti a Pavia e continuare il servizio fino a dicembre con una proroga del bando attuale. In gennaio poi parteciperemo a una nuova gara per l’assegnazione delle postazioni 118. Nel frattempo continuiamo a offrire con impegno numerosi servizi sul territorio, attraverso convenzioni attive e disponibilità per trasporti secondari». Nel 2020, la postazione 118 di Mede era stata affidata alla gestione del comitato Cri di Pavia, su richiesta di Areu, per garantire continuità del servizio sul territorio a fronte di alcune difficoltà economiche. Criticità che nel 2021 avevano condotto all’avvio di una procedura di sovraindebitamento da parte del comitato di Mede, successivamente omologata dal Tribunale di Pavia.
Nel 2023, Areu aveva pubblicato un bando regionale per l’assegnazione delle postazioni di soccorso: il comitato di Pavia si era aggiudicato la postazione 118 di Mede, confermandone la gestione fino al dicembre 2025.

NUOVO DIRETTIVO Nel maggio 2024 era stato eletto un nuovo consiglio direttivo per il comitato di Mede e Valle Lomellina, impegnato da subito nella ricostruzione e nel rilancio dell’ente, dopo quattro anni di commissariamento. Negli ultimi mesi, però, a causa di difficoltà nella gestione della postazione di Mede, il comitato di Pavia aveva presentato la disdetta anticipata del contratto stipulato con Areu. Per garantire la continuità del servizio si erano subito rese disponibili la Croce azzurra di Robbio, la Croce d’oro di Sannazzaro e la Croce garlaschese. Ma dopo una serie di incontri, è stata concordata con il supporto di Areu e del comitato regionale della Croce Rossa una collaborazione tra il comitati di Pavia e Mede, finalizzata a garantire la prosecuzione del servizio senza interruzioni per la cittadinanza. Nel frattempo dalla Cri di Mede parte un appello a potenziali finanziatori: «La Banca del Monte ci ha donato un Toyota Proace per il trasporto dei disabili – spiega il presidente Ramponi – ma abbiamo bisogno di un’ambulanza nuova e di un’altra vettura. E ricordiamo che le aziende possono detrarre eventuali donazioni dalla dichiarazione dei redditi».
Davide Zardo

