«Avevamo ragione». Così Antonella Bertarello, capogruppo dell’opposizione consiliare a Mede, commenta la lettera che Ats Pavia ha inviato al Comune, in cui il dottor Luigi Magnoli, responsabile dell’Unità operativa complessa di igiene, alimenti e nutrizione, evidenzia alcune criticità relativa alla mensa scolastica, riscontrate in un sopralluogo effettuato il giorno 26 ottobre 2021 presso la cucina della scuola primaria in corso Italia.
MENU’ E QUALITA’ Criticità segnalate dal gruppo di minoranza “In Comune per cambiare Mede” in un’interpellanza e smentite dal sindaco Giorgio Guardamagna in consiglio comunale. Alla lettera è allegata una tabella di autovalutazione dei menu e dei requisiti nutrizionali di miglioramento: «Si chiede di utilizzare tale tabella – spiega nella missiva il dottor Magnoli – per verificare la rispondenza del menu proposto ad adeguate ed aggiornate indicazioni nutrizionali». Nel verbale allegato vengono inoltre evidenziate materie prime con grassi aggiunti, additivi e zuccheri aggiunti, che non sono adeguate per la ristorazione scolastica, nonostante queste evidenze siano state segnalate più volte a seguito dei sopralluoghi nutrizionali (si veda il riferimento alle verifiche del 2017). I documenti predisposti da Ats Pavia, Uoc Igiene alimenti e nutrizione, si basano sulle vigenti linee guida per una sana alimentazione e sui livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana (Larn). Non vige nessun obbligo di adottare menu approvati dall’Ats, ma si fa notare che composizione del menu, definizione delle grammature, specifica dei metodi di cottura sono azioni utili ad orientare la qualità del servizio offerto. Si rileva che numerose materie prime non rispondono a criteri di riduzione di grassi, zuccheri semplici, aromi, conservanti ed additivi.

LA POLEMICA Corrette scelte nutrizionali concorrono alla salute dei bambini e ad una adeguata informazione nei confronti delle famiglie rispetto alla scelta di alimenti adeguati. «Il sindaco – commenta Antonella Bertarello – ha detto che tutto era a posto e che non c’erano così tante lamentele. A questo punto o mente o non è esattamente al corrente di come stanno le cose. È una vergogna che si speculi sulla corretta alimentazione dei bambini. La mensa appartiene al “tempo scuola” dove l’educazione prosegue e non si interrompe per riprendere al pomeriggio. Educazione alimentare che, per alcuni bimbi, è anche l’occasione per gustare cibi sani. Almeno, così dovrebbe essere. Si specula anche sul costo dei buoni mensa, i genitori si aspettano un corrispettivo equo, invece hanno in cambio un cibo di scarsa qualità. I genitori farebbero bene a richiedere il rimborso per un servizio che non è all’altezza della spesa».
Davide Zardo


