Circa 590mila euro per le spese sociali, con 73mila euro in più rispetto al 2023. E’ la somma indicata dal Comune di Mede nel bilancio di previsione che sarà approvato a fine dicembre per anziani, minori e disabili e famiglie bisognose.
IL BILANCIO «Già nel 2023 la spesa per i servizi sociali era aumentata di 63mila euro – spiega l’assessore Marco Correzzola – soprattutto per anziani e disabili. Stiamo seguendo 4 persone anziane e 3 diversamente abili che hanno bisogno di essere ricoverati in strutture apposite e da soli non riescono a sostenere le spese. Il problema è per la casa di riposo le rette sono obbligatoriamente aumentate a causa dei costi eccessivi, mentre quest’anno abbiamo avuto minori trasferimenti dallo Stato per 300mila euro». Il sindaco Giorgio Guardamagna, che ha la delega al bilancio, conferma: «Le incombenze per le spese sociali sono in crescita, invece gli aiuti dal governo sono diminuiti. Finchè fai quadrare i conti, puoi farlo solo sulla carta. Poi all’atto pratico trovi mille difficoltà. Per queste persone assistite dai servizi sociali i giudici hanno deciso che i parenti non possono pagare. I trasferimenti statali per il sociale sono sempre meno ogni anno, mentre queste spese sono un obbligo per i Comuni.
VISIONE D’INSIEME Manca una visione superiore per capire i bisogni della gente. È sconfortante, non hai più i mezzi per sostenere i bisogni. Qui non è più questione di essere bravi o no, si tratta di avere i mezzi. Voglio ribadire che le autorità superiori o non sono a conoscenza di certe situazioni oppure ribaltano tutto a priori sul Comune. Magari viene uno da Milano con due o tre figli minori, non ha neppure un lavoro ma ottiene la residenza qui e poi pretende assistenza dall’amministrazione municipale. Il governo Meloni ha aumentato di 100 milioni la spesa sociale per i minori in affido, ma questa cifra non basta per tutta l’Italia. Nelle scuole, poi, l’aumento delle richieste di sostegno è esplosa: ma è un segnale che dura da anni, e nessuno lo ha capito. Questo aumento è di anno in anno esponenziale. La Regione Lombardia nei mesi scorsi ha stanziato un milione di euro per l’assistenza in apposite comunità di minori nei Comuni sotto i 5mila abitanti. Il problema che Mede ne è fuori, perchè ha 6mila residenti. Mi fa piacere per i centri più piccoli che altrimenti rischiano il tracollo finanziario, ma noi siamo fuori. Per fortuna abbiamo solo in minima parte questo tipo di problema. Per adesso, almeno».
Davide Zardo

