Mede, scuole medie: nessuna chiusura

Rassicurazioni per le scuole di Mede: nessuna classe chiuderà. Un problema emerso nelle scorse settimane, che ai primi di marzo è stato portato all’attenzione del governatore lombardo Attilio Fontana, degli assessori regionali Elena Lucchini e Massimo Sertori e del consigliere regionale Andrea Sala, con una delegazione di sindaci ricevuta in Regione per discutere di Aree interne e di tutte le novità legislative in merito all’assistenza di soggetti portatori di disabilità, anziani e minori. Fra i temi trattati, il limite minimo degli alunni che serve per formare una classe.

L’ALLARME «Se si dovessero applicare alla lettera le norme attualmente vigenti – spiega il primo cittadino di Mede, Giorgio Guardamagna – presto le nostre scuole rischiano di essere spopolate per la carenza di alunni, tanto che sarebbe difficile poter comporre classi per garantire la sopravvivenza dei plessi scolastici. In questo senso abbiamo chiesto ai rappresentanti della Regione di interloquire direttamente con il ministero preposto:

dal momento che la Lomellina è considerata area fragile e a rischio spopolamento, chiediamo che sia possibile derogare a questi limiti, per noi troppo stringenti, così da poter mantenere il presidio scolastico, indispensabile per la sopravvivenza dei nostri comuni, specialmente i più piccoli.

LE RASSICURAZIONI Una rassicurazione arriva dal dirigente dell’istituto comprensivo di Mede, Daniele Bonomi: «Le nostre scuole si trovano in una zona protetta: se c’è una normativa che prevede maggior attenzione dalla Regione non si può tagliare una classe. E poi ci sono alcuni bambini provenienti dall’Argentina, residenti a Pieve del Cairo, che hanno alzato il numero degli alunni. Certo, ci sarà bisogno di corsi di alfabetizzazione, ma la lingua spagnola è facilitata per l’italiano». Nel frattempo il plesso di Mede ha fatto un viaggio a Malta con 83 allievi delle medie, accompagnati da 8 docenti, che hanno conseguito un diploma di lingua inglese, e che sabato 2 marzo sono saliti sul palco del teatro Besostri di Mede per raccontare l’esperienza. «Grossi rischi non ce ne sono – conferma la vicepreside Valeria Angoli – anche se l’allarmismo è inevitabile. Ma per quest’anno non ci sarà nessuna contrazione di classi».

Davide Zardo

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