Quasi centomila euro per la bonifica di un sito inquinato. È la somma che il Comune di Mede utilizzerà con un intervento urgente per tutelare l’ambiente e la salute pubblica, in seguito a un abbandono illecito di rifiuti in un’area privata situata accanto alla strada provinciale 14 al confine con Gambarana. L’emergenza era scattata il 17 marzo, dopo il ritrovamento di alcuni fusti contenenti liquidi di natura non identificata, abbandonati da ignoti su un terreno privato al confine con Gambarana.
A motivare l’allarme era stato il sopralluogo effettuato da Arpa Lombardia insieme alla Polizia locale e ai Carabinieri forestali di Mortara. La presenza di due corsi d’acqua nelle immediate vicinanze ha reso necessario un intervento tempestivo per scongiurare il rischio di contaminazione ambientale. Il Comune si è così attivato immediatamente, avviando le prime operazioni di messa in sicurezza d’emergenza ed emettendo un’ordinanza firmata dal sindaco Giorgio Guardamagna che obbligava i proprietari dell’area interessata a procedere, entro 60 giorni dalla notifica, al ripristino dello stato dei luoghi, alla rimozione dei rifiuti e all’eventuale avvio delle operazioni di caratterizzazione e bonifica.
L’obiettivo — commentano dal municipio — è duplice: da un lato eliminare ogni potenziale fonte di inquinamento, dall’altro garantire la piena sicurezza dell’area e degli spazi circostanti, a tutela dell’ambiente e della collettività.
L’intervento costerà 98.862,80 euro, che saranno prelevati da un avanzo di bilancio consuntivo del 2025. «L’avanzo “primario” — spiega il primo cittadino — è di 1 milione e 900mila euro, ma in gran parte è vincolato, mentre quello “libero” che si può effettivamente usare ammonta a mezzo milione. È un’emergenza ambientale che ha scombinato un po’ i nostri piani, adesso per l’utilizzo di questa somma dovremo rivedere le priorità».
Davide Zardo


