Un largo intitolato a don Cesare Lino, storico parroco di Mede. È l’iniziativa che l’amministrazione comunale ha in programma il 31 agosto, con una cerimonia che si svolgerà nello spazio davanti all’ingresso del campo di calcio situato nell’oratorio in via Carlo Marx.
IL POSTO GIUSTO Una scelta quanto mai ideale perché proprio questa struttura fu fortemente voluta da don Cesare nell’area di una fabbrica dismessa. Nel corso degli anni ’80 il sacerdote approdò alla parrocchia di San Marziano a Mede. Arrivò dall’esperienza romana come vice rettore del prestigioso Collegio Capranica, e nel settembre del 1978 fu nominato collaboratore a fianco di don Gilio Savini. Due anni dopo, nel settembre del 1980, divenne parroco della comunità medese, per volontà del vescovo Claudio Baggini. Il suo ministero in Lomellina durò quasi trent’anni, e sotto il suo sguardo attento la comunità crebbe e rifiorì nella solidarietà. Don Cesare promosse opere durevoli: dalla nuova casa parrocchiale agli Scout in vicolo don Damiani, fino all’associazione per la terza età “Ca’ Nosa” in via Manzoni, una figura che ha saputo farsi apprezzare dalla comunità.

L’ORATORIO Ma il cuore del suo progetto fu il grande complesso oratoriano dedicato a don Bosco, realizzato nell’ex stabilimento Cagi di viale Bialetti, che diventò fulcro vivo delle attività dei giovani. Con sensibilità lungimirante, don Cesare mise al centro l’informazione e la condivisione: fu promotore dell’inserto mensile “Mede mese”, sedici pagine nel bollettino diocesano “L’Aurora della Lomellina”. Fece nascere associazioni di volontariato e di accoglienza per extracomunitari (il gruppo “Jerry Masslo”), per tossicodipendenti, e la corale San Marziano. Dopo quasi trent’anni trascorsi a Mede, nel 2008 fu trasferito alla parrocchia di San Pietro Martire a Vigevano, dove rimase fino a quando le condizioni di salute non lo spinsero a ritirarsi nel 2011. Don Cesare morì all’età di 72 anni, nei primi giorni di agosto del 2013, all’ospedale Golgi di Abbiategrasso. I funerali furono celebrati nella chiesa di San Pietro Martire a Vigevano. La sua è storia di un prete che seppe costruire ponti tra le generazioni: coltivò i legami, mise in piedi reti di solidarietà, incoraggiò l’impegno civile e la partecipazione attiva. Il suo oratorio non fu solo un luogo fisico, ma un crocevia di speranze, voci e opportunità.
LA CERIMONIA La mattinata di domenica inizierà alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Marziano con la messa presieduta dal vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, per proseguire con lo scoprimento della targa in largo Don Cesare Lino e con l’inaugurazione di due pannelli dedicati al sacerdote, a cura del centro di arte e cultura “La fucina di san Rocco” che al termine della cerimonia offrirà un aperitivo in oratorio.
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