Anche la stazione ferroviaria di Mortara è stata inserita nella lista dei seicento scali che Rfi ha inserito nel piano di riqualificazione.
TRA DUE ANNI A Mortara, però, i primi interventi sono attesi solo nel 2028, anno in cui dovrebbero essere sbloccati i finanziamenti necessari per un intervento che prevede una revisione completa degli spazi esterni, dal fronte urbano al retro della stazione. Dal punto di vista tecnico il progetto di Rfi prevede l’adeguamento delle banchine: i marciapiedi saranno rialzati in modo da consentire ai pendolari un accesso più agevole ai treni. Non è infatti un caso che in questi anni diversi pendolari hanno segnalato al Comune situazioni di degrado in stazione, tra ruggine sulle pareti, tubature vecchie e tegole abbandonate, transenne completamente trascurate. A tutto questo si aggiungono erbacce tra un binario e un altro e le barriere architettoniche che rappresentano fonte di disagio per chi presenta difficoltà motorie, soprattutto nel sottopasso che consente di raggiungere le rotaie più lontane.
ASCENSORI A questo proposito il dossier prevede anche l’installazione di ascensori, assenti da sempre. Dovrebbero essere più immediati interventi per la sicurezza. Tra le ipotesi avanzate dal commissario prefittizio Giorgio Zanzi c’è l’installazione di tornelli per filtrare gli accessi, ovvero dispositivi automatici che controllano l’accesso ai binari tramite la lettura di biglietti, tessere contactless, app o altri titoli di viaggio:
Sono presenti in grandi città – ricorda Zanzi – e possono rappresentare una soluzione per rendere la stazione più sicura.
Zanzi inoltre punta a chiudere l’intero perimetro dell’area ferroviaria, in modo da controllare meglio movimenti sospetti: «Il tutto – prosegue il commissario – avverrà in coordinamento con la prefettura e le forze dell’ordine». Nelle ultime settimane le associzioni cittadine avevano incontrato Zanzi per chiedere il ripristino della Polfer in stazione, riportando alla luce il tema del degrado e della percezione di insicurezza da parte dei cittadini che usano lo scalo: «Abbiamo chiesto – spiega Max Farrel, esponente di Rifondazione Comunista – un ulteriore intervento per il ripristino della Polfer presso la stazione di Mortara. Il Commissario ha assicurato che effettuerà ulteriori passi presso il Ministero dell’Interno, pur riconoscendo che la questione rimane complessa per i tagli dell’organico e le scelte operate dai diversi governi che si sono alternati negli ultimi anni. La nostra stazione ha bisogno di sicurezza». Anche in questo caso Zanzi si era preso del tempo: «Se ci saranno i presupposti procederemo, si tratta di un passaggio che richiede un iter da seguire».
Edoardo Varese



