Dopo undici anni dalla sua chiusura ha riaperto al trafficio il ponte di Olevano Lomellina. Lo ha annunciato la Provincia di Pavia mercoledì 20 maggio con un’ordinanza che stabilisce le nuove regole per il transito presso il ponte che passa sopra il torrente Agogna. Al momento non possono ancora circolare i veicoli con massa superiore a 26 tonnellate, il limite di velocità è fissato a 30 km/h, ed è stato istituito un senso unico alternato. Chi proviene da Zeme ha la precedenza, mentre chi arriva da Olevano deve darla. La Provincia di Pavia in questo giorni si occuperà di installare la segnaletica necessaria per rendere effettive queste modifiche.
TANTI DISAGI La chiusura del ponte sull’Agogna a Olevano aveva diviso il paese in due, per l’impossibilità di transitare anche solo per pochi chilometri, e creato disagi anche agli agricoltori di Zeme e Velezzo. I lavori di ristrutturazione erano partiti nel novembre di tre anni fa. Nel progetto erano previsti il consolidamento delle superfici in cemento armato e il ripristino delle barriere laterali al ponte, parallelo alla ferrovia Mortara-Alessandria. Si è intervenuto anche sui piloni in alveo. Gli interventi erano stimati inizialmente in 915mila euro, coperti quasi interamente da fondi regionali e statali. I costi sono poi lievitati a un milione e 225mila euro. Tutto questo per i danni provocati dalle piene del torrente Agogna, a causa delle copiose piogge che si erano abbattute sul territorio, che hanno inevitabilmente rallentato i lavori. Alcuni residenti di Olevano qualche mese fa avevano organizzato una petizione per sollecitare sulla conclusione degli interventi. Ecco che ora è arrivata la parola fine a un’odissea durata, per l’appunto, 11 anni.
LA REAZIONE Soddisfatto il sindaco di Olevano, Luca Mondin: «E’ passato tanto tempo, undici anni, e io c’ero. — racconta il primo cittadino — Non era una competenza del Comune, ma della Provincia, e comunque finalmente ce l’abbiamo fatta. Dobbiamo ringraziare il presidente Giovanni Palli che si è preso in carico il problema, e tutti i consiglieri provinciali, in particolare quelli lomellini, dal vicepresidente Serafino Carnia a Daniela Bio, a Paola Patrucchi. È una boccata d’ossigeno fondamentale, ce n’era proprio bisogno. Il ponte è uno snodo importante sia per i commercianti locali sia per i carabinieri che hanno il comando a Zeme e che finora dovevano fare tutto il giro, sia per gli agricoltori che stanno dall’altra parte . Inoltre la portata del peso è stata aumentata da 5 a 26 tonnellate, e questo è un grosso vantaggio per il passaggio dei mezzi pesanti, soprattutto quelli agricoli. Finalmente comunque ci siamo, è stato risolto un problema non indifferente».
Edoardo Varese
Davide Zardo

