Addio a Gianbeppe Moreschi. A 92 anni, si è spento nella notte tra giovedì e venerdì, una delle figure più rappresentative dell’imprenditoria vigevanese e storico protagonista del Made in Italy nel mondo. Grazie alla visione e al lavoro di Moreschi, Vigevano ha visto la sua tradizione calzaturiera affermarsi a livello internazionale.
UNA VITA PER L’ECCELLENZA La storia imprenditoriale di Gianbeppe Moreschi comincia nel 1957 quando, a soli 23 anni, si trova ad assumere la guida dell’azienda di famiglia a seguito della scomparsa del padre e fondatore, Mario. Sotto la sua gestione, la storicità del marchio Moreschi si è consolidata diventando sinonimo mondiale di eccellenza artigianale, eleganza e qualità Made in Italy. L’imprenditore ha saputo valorizzare la tradizione calzaturiera di Vigevano, portando il nome della città ducale come punto di riferimento assoluto nel settore della calzatura di lusso.
UN NOME CHE HA FATTO STORIA La storia di Moreschi non è soltanto la cronaca di un’impresa di successo, ma rappresenta la vera essenza della vocazione manifatturiera di Vigevano, la città che grazie a visionari del settore è diventata nell’immaginario collettivo la vera “capitale della scarpa italiana”. La scomparsa di Gianbeppe Moreschi, figura simbolo dell’imprenditoria locale e colonna portante dell’azienda, riporta sotto i riflettori un’avventura imprenditoriale fatta di passione, coraggio e attaccamento al territorio.
LE ORIGINI Tutto ha inizio quando Mario Moreschi, forte dell’esperienza maturata presso la storica fabbrica RIV, decide di intraprendere un percorso autonomo. Con la fondazione del Calzaturificio Biellese, Moreschi compie una scelta controtendenza e coraggiosa per l’epoca: anziché inseguire la produzione di volume, decide di puntare tutto sulla calzatura da uomo di altissima qualità. È il primo, decisivo mattoncino nella costruzione del mito industriale della città ducale. L’avventura prosegue poi con il marchio Morres, supportato da un piccolo gruppo di collaboratori esperti, avviando le prime storiche esportazioni verso la Germania.
LA SVOLTA Il momento di svolta e di maturazione arriva alla fine degli anni Cinquanta, quando, a seguito della prematura scomparsa del fondatore, la guida passa al giovane Gianbeppe, appena ventitreenne, affiancato dal fidato Giuseppe De Paoli. È l’inizio di un’era di consolidamento e grande visione. Negli anni Sessanta l’identità del brand si definisce in modo iconico grazie all’intuizione del designer milanese Angelo Gabriele Fronzoni, che disegna il celebre logo con le due scarpe stilizzate a formare una “M” e battezza ufficialmente la realtà con il nome Calzaturificio Moreschi. Da quel momento, le calzature vigevanesi conquistano i mercati asiatici e aprono le prime prestigiose vetrine nel centro di Milano.
LA SUA FILOSOFIA Nel corso dei decenni, mentre l’industria moderna spinge verso un’automazione sempre più spinta, Moreschi sceglie di mettere le persone e l’artigianato al centro della propria filosofia. La consapevolezza che centinaia di passaggi manuali siano insostituibili per garantire l’eccellenza della calzatura diventa il punto di forza del marchio. L’ingresso in azienda dei figli di Gianbeppe porta nuovo impulso all’internazionalizzazione e alla modernizzazione: il brand si espande in oltre 50 Paesi, arricchisce la propria offerta con la pelletteria e stringe collaborazioni d’eccezione, come quella con Piero Antinori per la ricerca e il trattamento delle pelli.
I TRAGUARDI Raggiunti i traguardi storici di oltre 250.000 e successivamente 500.000 paia di scarpe prodotte all’anno, con centinaia di dipendenti e una presenza capillare globale, Moreschi si consacra a pieno titolo come ambasciatore dell’eccellenza artigianale e del Made in Italy nel mondo. Con l’inaugurazione della boutique in piazza San Babila a Milano e il trasferimento nella moderna sede produttiva a Vigevano, l’azienda ribadisce il suo legame indissolubile con il territorio d’origine.
L’EREDITÀ Oggi, mentre il marchio si proietta verso il futuro guidato da nuove realtà del settore del lusso, l’eredità lasciata dallo storico imprenditore vigevanese resta un pilastro fondamentale. Moreschi ha dimostrato come la sapienza manifatturiera di una comunità locale possa trasformarsi in un simbolo globale di eleganza, iscrivendo per sempre Vigevano nella storia del design e della moda internazionale.
IL LUTTO Gianbeppe Moreschi lascia la compagna di una vita, Margherita Natale, e i figli Mario, Stefano e Francesco, oltre a una comunità cittadina e imprenditoriale profondamente commossa. La salma si trova presso la Casa funeraria della Siof Vigevano di corso Milano. Il funerale avrà luogo lunedì 3 agosto alle ore 9 nella chiesa della Beata Vergine Assunta di Gravellona. Il Rosario sarà recitato domenica 2 agosto alle ore 17,30 presso la Sala della Commemorazione Siof.
Ms


