Arriva il “pasto sospeso” dal Rotary per la Caritas 

L’iniziativa “Pasto Sospeso” è un’idea promossa nel territorio di Vigevano e della Lomellina dai club Rotary locali, tra cui il Rotary Vigevano Castello, Lomellina e Vigevano Mortara: le donazioni sono destinate alla Caritas di Vigevano.

COME FUNZIONA Il progetto è stato presentato dai rotariani Luigi Braggion e Franco De Cataldo, assieme a don Moreno Locatelli direttore della Caritas diocesana ed è ispirato al classico “caffè sospeso”. L’iniziativa permette di acquistare buoni alimentari da spendere per sostenere le mense e le organizzazioni caritative, come ad esempio la Caritas locale. Nei negozi, bar e ristoranti aderenti che posseggono un espositore e dei poster informativi, è possibile lasciare un contributo di importo variabile (generalmente 2 o 5 euro).

LA CARITAS L’importo raccolto viene interamente devoluto alla Caritas diocesana. Si tratta di un progetto molto ambizioso che unisce diverse zone (Vigevano, Abbiategrasso, Pavia) e coinvolge decine di negozianti della zona. «E’ un’iniziativa di solidarietà importante che riflette le esigenze e le richieste d’aiuto di questi tempi – hanno detto i relatori – si tratta di un’idea di solidarietà che permette di erogare pasti gratuiti alle persone che si trovano in stato di necessità. La donazione che viene fatta, senza alcun passaggio intermedio sarà quindi inviata all’organizzazione territoriale di erogazione dei servizi:

sarà successivamente la Caritas a trasformare queste donazioni in pasti, per chi ne ha più bisogno.

I “WORKING POOR” «Senza tanti giri di parole – ha aggiunto con molta schiettezza don Moreno Locatelli – qui si tratta di poter dare da mangiare a chi ha fame. La Caritas fornisce le borse alimentari a coloro che presentano requisiti particolari. Tuttavia, con il passar del tempo, abbiamo notato che è cambiato il target, e che a richiedere la borsa non sono più le persone meno abbienti ma anche coloro che appartengono alla categoria dei cossidetti “working poor”: vale a dire tutte quelle persone che pur avendo una occupazione lavorativa e un reddito regolare non riescono a guadagnare abbastanza per superare la soglia di povertà e mantenere uno standard di vita dignitoso. I più esposti al fenomeno sono i giovani, le donne, i lavoratori precari, gli occupati nei settori a bassa qualifica e i nuclei familiari monoreddito. Li vediamo costantemente, ci chiedono le borse alimentari: per loro si tratta di fare una scelta tutt’altro che semplice».

GLI ADERENTI Sono 50, per Vigevano, gli esercenti che aderiranno esponendo i poster informativi. Sul sito www.pastosospeso.it è possibile trovare la mappa dettagliata di chi ha aderito a questa gara di solidarietà.

Isabella Giardini

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