Un’Italia divisa in due per lo sciopero dei camionisti. E la goccia che ha fatto traboccare il vaso degli autotrasportatori è quella del carburante, arrivato ormai a un prezzo mai visto. Una situazione critica soprattutto in diverse aree del Sud Italia, dove i blocchi stradali stanno creando disagi e scaffali vuoti nei supermercati. L’Araldo ha raccolto alcune testimonianze di persone che vivono in quelle zone e che stanno subendo in prima persona i disagi degli scioperi.
A Potenza, al momento, non si registrano particolari problemi nei supermercati e nei distributori, «anche se i blocchi stradali hanno costretto alcuni automobilisti a modificare i propri percorsi», fa sapere una cittadina. Diversa la situazione segnalata a Bernalda, nel Materano, dove
la produzione agricola locale garantisce ancora la disponibilità di alcuni alimenti, mentre si registrano difficoltà nel reperimento del carburante.
Anche nell’area ionica calabrese, tra Soverato e Girifalco, arrivano segnalazioni di distributori senza carburante e prodotti mancanti nei supermercati. «Alcuni articoli non erano presenti, altri invece avevano un prezzo triplicato», racconta una persona residente nella zona, che riferisce anche lei di aver dovuto raggiungere il posto di lavoro a piedi a causa di un blocco stradale.
Una preoccupazione che si estende anche alle attività ricettive. Tornando in Basilicata, una proprietaria di agriturismo racconta di non aver ancora riscontrato gravi problemi nelle forniture, ma ha «notato una minore disponibilità di prodotti dal fruttivendolo» temendo possibili difficoltà nei prossimi giorni. E se a Vigevano e in Lomellina per ora non ci sono particolari criticità, il quadro che emerge nel resto d’Italia è disomogeneo, con disagi già presenti in alcune aree e timori per le conseguenze sulle forniture se i blocchi dovessero proseguire.
Rossana Zorzato

