“Sport e stili di vita sani per promuovere la donazione di sangue”. E’ questo il titolo del convegno organizzato da Avis Vigevano, Cassolnovo, Gambolò, Gravellona, con il Pool Vigevano Sport, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, il patrocinio del Coni, lunedì 17 giugno all’Auditorium San Dionigi che, oltre a far conoscere i dati della ricerca “Sport e stili di vita sani per promuovere la donazione di sangue” (somministrata a 200 persone, tra donatori Avis, non donatori, sportivi appartenenti a varie società) ha sottolineato l’importanza di lavorare in rete con quante più associazioni possibili.
IL CAMPIONE Questo per far arrivare al maggior numero di persone, il messaggio che “donare è un gesto che fa bene al donatore e a chi riceve”, anche grazie alla testimonianza di due persone speciali: Michele Peroni, cestista di Elachem Vigevano, donatore Avis dall’età di 18 anni, che ha detto «donare ha il doppio vantaggio di fare del bene a se stessi e a coloro che hanno bisogno il nostro sangue o plasma». E un anziano, di 83 anni, che racconta: «Ho fatto il donatore per 40 anni – ha sottolineato – ma anche il marciatore e il cuoco, per l’Avis, consiglio a tutti di donare». Al convegno erano presenti tante personalità cittadine: il sindaco Andrea Ceffa, il presidente Avis Provinciale Pavia, Roberto Bonacina, il presidente Avis comunale Vigevano Simone Carnevale Maffè, Oscar Campari presidente del Pool Vigevano Sport, Luciano Cremonesi Delegato Coni Pavia, Rossella Buratti consigliere della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Filippo Cavazza referente del progetto.
IN RETE «Lo sport è un viatico importante per arrivare alle persone e convincerle a donare – ha detto Campari – il Pool raccoglie 65 realtà sportive: sono pronto a metterle in rete con Avis per sottolineare l’importanza di creare sinergia tra Avis e sport: un tema mai affrontato». Concetto ribadito anche da Carnevale Maffè: «Creare una collaborazione tra Avis, Elachem e le realtà sportive del Pool sarebbe davvero determinante. Noi ci crediamo. Iniziamo con piccoli passi per arrivare alle grandi conquiste. I donatori del domani, sono il nostro futuro». La Fondazione di Piacenza e Vigevano, in questo, ci ha visto bene da tempo, l’ha rimarcato Buratti
da sempre la Fondazione promuove iniziate sociosanitarie e non può che incentivare quelle tra Avis e mondo dello sport.
DATI I dati della ricerca, ci informano che l’83,33% dei donatori lo è diventato per altruismo, solidarietà, il 65,80% pratica sport a livello amatoriale. «Il 77% tra gli iscritti a società sportive, ha detto che è importante sottoporsi a esami/iniziative di screening – ha commentato Cavazza – il 23% lo ritiene abbastanza difficile. Questo mette in risalto l’importanza di mettere in relazione sport e donazione». Per un approccio educativo, etico, che punti al benessere completo del soggetto.
Isabella Giardini

