Due uomini sono stati denunciati dai carabinieri di Gravellona Lomellina al termine di un’attività investigativa che ha consentito di fare luce su due furti avvenuti nei giorni scorsi all’interno di altrettanti luoghi di culto di Vigevano.
I militari, con il contributo della polizia locale, hanno deferito all’autorità giudiziaria di Pavia due persone, un uomo di 40 anni e uno di 36 anni, entrambi con precedenti, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato in concorso. Le indagini hanno preso avvio dopo due episodi avvenuti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Il primo risale al 23 maggio, quando alcuni candelabri sono stati sottratti dalla chiesa di San Crocifisso di Cristo. Il secondo furto è stato invece commesso il 26 maggio nella chiesa della Beata Vergine Immacolata. Il valore complessivo della refurtiva, costituita da tre candelabri in metallo pregiato e legno, è stato stimato in circa 2 mila euro.
Determinante per l’esito dell’inchiesta è stata l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza. Il lavoro investigativo, supportato dalla polizia locale di Vigevano e rafforzato dai rilievi effettuati sul posto in occasione del secondo episodio, ha consentito agli investigatori di identificare i presunti autori dei furti.
Una volta rintracciati e convocati negli uffici della stazione carabinieri di Sannazzaro, i due uomini hanno ammesso le proprie responsabilità. Le loro dichiarazioni hanno inoltre permesso il recupero di parte della refurtiva: uno dei candelabri sottratti alla chiesa della Beata Vergine Immacolata è stato infatti recuperato e restituito alla Curia.
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