«Per il momento sto lavorando per sollecitare i convogli e la concreta aspettativa è quella di vederli arrivare entro il 2024. E questa, ad oggi, è una prospettiva futura e concreta e certamente cambierà qualcosa in positivo».
E’ questa la risposta del consigliere regionale della Lega Andrea Sala che, tra i vari incarichi ha anche quello di essere componente della commissione trasporti e infrastrutture della Regione Lombardia. Sala, però, sa anche benissimo che tutto questo non può bastare di fronte a quello che anche lui stesso definisce «un disastro che toglie la dignità ai pendolari».

PROGETTO Secondo l’esponente vigevanese della Lega, che da ex sindaco di Vigevano conosce molto bene il problema annoso del raddoppio, «è importante operare per dare una linea di progettualità complessiva e, oltre al tratto che arriva fino allo stadio di Abbiategrasso, occorre pensare anche a quello che prosegue fino a Mortara. Serve un unico progetto, per evitare una doppia interruzione della linea che creerebbe ancora ulteriori disagi, e soltanto quando la Regione firmerà e lo Stato darà l’ok sarà seriamente possibile pensare ad un futuro diverso».
BATTAGLIA Insomma, per Sala, la grande battaglia da affrontare è questa «e non servono – sottolinea – le inutili mozioni dei Pd che non portano a nulla». La domanda che non si può eludere è però la seguente: quando sarà possibile tutto questo? «Una data al momento non sono in grado di darla. Ora il ponte ferroviario è libero, tra breve arriveranno anche le strade di collegamento del nuovo ponte…». Dalle dichiarazioni del consigliere regionale vigevanese pare che un modo per cercare di aggirare l’ostacolo e fare qualche passo avanti nell’annosa questione del raddoppio ferroviario, di cui, non dimentichiamolo, si sta discutendo da decenni, è in qualche modo legato alla strategia. Dire chi vivrà vedrà sarebbe troppo retorico. Anche perché l’andazzo degli ultimi tempi sulla linea della vergogna non fa troppo sperare. Esistono solamente quotidiane disperazioni.
Massimo Sala

