Ombrelloni in fiamme in Piazza, i commercianti: «Serve sicurezza»

Bruciano due ombrelloni in centro e mentre si spengono le fiamme si accende il dibattito sulla sicurezza della Piazza e delle zone limitrofe.

Martedì notte una o più persone hanno dato fuoco ai parasole dei ristoranti Rococò e L’Oca Ciuca,

rischiando di provocare un danno maggiore di quello che si è verificato, perché sarebbe bastato che le fiamme si propagassero a quelli adiacenti per scatenare un incendio col rischio di rovinare anche parte della Piazza. «Ormai la misura è colma – dichiara Renato Scarano, presidente di Ascom – siamo passati dalle risse alle vetrine, agli ombrelloni bruciati».

Il livello di sicurezza è molto basso, l’amministrazione deve intervenire e se non è sufficiente allora che si muova anche il prefetto, che è competente in materia

VIG Piazza ombrelloni bruciati conferenza
da sinistra Mor, Demrozi, Scarano

«Commercianti e residenti del centro sono esasperati, non si può pensare a una città appetibile per il turismo su queste basi».

VIG Piazza ombrelloni bruciati 2
ombrelloni piazza

VUOTO NOTTURNO Gli esercenti lamentano l’assenza delle forze dell’ordine di notte. «La città e il centro – afferma Marco Mor, titolare del bar Haiti e delegato Ascom per la Piazza – scontano l’abbandono dalle due alle sette, quando manca ogni controllo. Pensiamo a quanto è accaduto in via del Popolo nelle scorse settimane: una vetrina rotta e nessuno che è intervenuto fino al mattino, quando è arrivato il titolare». Si verrebbe a creare una “zona franca”, quanto meno percepita come tale dai vandali. «C’è stata un’escalation negli ultimi tre anni – prosegue Mor – già da prima della pandemia abbiamo iniziato con la distruzione di tavoli e plateatici». Quello che vogliono i commercianti è che la gestione della sicurezza non ricada sulle loro spalle: «Non posso essere chiamato io alle due e mezza della mattina, con i figli a casa che si spaventano – racconta Ervin Demrozi, storica anima del Rococò – per una cosa del genere. Le autorità non possono lasciar correre, anche perché la Piazza è un bene tutelato e dobbiamo renderci conto che c’era il rischio di danneggiarla».

eppure quando sono arrivato qui c’erano solo i vigili del fuoco e neppure una volante. Sono deluso

INTERVENTI Anche il vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, nella mattina di mercoledì ha voluto sincerarsi della situazione e ha visitato di persona i luoghi danneggiati. Per ora non bastano le telecamere a risolvere il problema perché, spiega Mor,

l’impianto di videosorveglianza interviene dopo… non dubito che le forze dell’ordine riusciranno a individuare i responsabili, ma il tema è che un episodio simile non deve succedere

La percezione è di un disagio crescente, sempre Mor precisa che «noi siamo qui dal 1971 e non ricordo una situazione del genere», con la conseguenza di «una pubblicità negativa e di un danno d’immagine che ci vuole tempo per recuperare». Ascom si aspetta un intervento da parte dell’amministrazione: «Attendiamo che ci chiami e agisca – afferma Scarano – la sicurezza è prioritaria. Questa mattina ho informato entrambi gli assessori e alle 9 qualcuno non sapeva ancora nulla… ci aspettiamo che il comune faccia la sua parte. Chi è il responsabile della sicurezza? Il sindaco e poi il prefetto. Che intervengano».

Giuseppe Del Signore

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