Raccolta d’abiti straordinaria contro la marginalità

Non rifiutare un vestito, donalo: può essere riassunto in queste poche parole lo scopo della raccolta straordinaria di abiti promossa dalla Caritas Diocesana di Vigevano per il prossimo 6 maggio.

Un appuntamento che coinvolgerà non solo la città ducale, ma moltissime parrocchie di tutta la Diocesi con punti di raccolta anche a Mortara, Mede, Garlasco, San Martino Siccomario e, ovviamente, Vigevano.

PROGETTO Il ricavato della manifestazione, organizzata da Caritas in collaborazione con la società Torri Clementina srl di Busto Arsizio (ditta specializzata e autorizzata alla raccolta degli abiti usati), le parrocchie e di diversi comuni dell’Ambito distrettuale della Lomellina, servirà a sostenere il progetto “Un altro domani” sulla grave marginalità. Durante tutta la giornata sarà possibile donare vestiti di ogni genere, ma anche borse, scarpe e in generale accessori d’abbigliamento: le parrocchie allestiranno spazi appositi per la raccolta degli indumenti, che saranno poi trasportati negli “hub” di Vigevano (via Olivelli, parcheggio stadio), Mortara (via Trento), Mede (piazza Fausto Coppi), Garlasco (piazza della Vittoria) e San Martino (piazza Volontari del Sangue).

AIUTARE IL PROSSIMO «Il significato di questa manifestazione – spiegano da Caritas – prevede obiettivi di funzione pedagogica: insieme all’attenzione ai bisogni importanti del prossimo, anche entrare nella logica del riuso è oggi un punto fondamentale nel percorso educativo, personale e comunitario. C’è poi la salvaguardia ambientale: grazie a questa raccolta differenziata si sottrae alla discarica una grande quantità di rifiuti, trasformandoli in risorse. In chiave di occupazione e inserimento sociale, il servizio di svuotamento è effettuato dalla società Torri, che ha come finalità anche l’inserimento lavorativo di persone in situazione di disagio e svantaggio sociale. E infine la solidarietà: in base alla qualità e quantità del materiale raccolto, chi aderirà contribuisce economicamente ad un progetto della stessa Caritas Diocesana denominato “Un altro domani” rivolto a sostenere bisogni legati alla situazioni di “grave marginalità” presenti sul territorio di competenza».

Alessio Facciolo

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