Treni sospesi in estate

Nell’estate 2025, anche la “Freccia delle risaie” andrà in ferie. E come lei, decine di treni in tutta la regione: lo scorso 30 ottobre, nel corso della conferenza del Trasporto Pubblico Locale della Lombardia, è stato annunciato un esteso piano di cantierizzazione che riguarderà nei prossimi mesi numerose linee ferroviarie della rete Rfi sul territorio. I lavori toccheranno anche la Milano-Mortara, con la circolazione dei treni che sarà sospesa per 30 giorni durante i mesi estivi: al contrario degli altri cantieri, per la tratta che collega la Lomellina alla metropoli non sono state diffuse date più precise.

PENDOLARI A PIEDI Pur con un’ovvia diminuzione dell’utenza a causa della chiusura di scuole, università e di molte attività lavorative, il traffico sulla Milano-Mortara rimane significativo anche a luglio e agosto: i pendolari sono i dipendenti di aziende e servizi che non chiudono nemmeno d’estate, i pazienti che devono raggiungere gli ospedali di Vigevano, Mortara e del Milanese, le persone che non posseggono un automezzo privato. Senza le dovute compensazioni, la chiusura per un mese della linea provocherà problemi a migliaia di persone: ne è certo Franco Aggio, presidente di Mimoal e tra i rappresentanti dei viaggiatori presenti alla conferenza, che hanno emesso una nota comune per elencare tutte le criticità a cui si rischia di andare incontro. «E’ stato fatto capire che in molti casi non sarà possibile organizzare adeguati servizi sostitutivi con autobus per far fronte a tutte le esigenze – si legge nel documento – molti pendolari e viaggiatori rischiano di essere lasciati a piedi».

Non si può ignorare che, sinora, è anche del tutto mancato il benché minimo coinvolgimento del territorio, in particolare degli enti locali e dei rappresentanti degli utenti e dei viaggiatori nella programmazione dei lavori e dei servizi sostitutivi.

TAVOLO Per i rappresentanti, «è necessario che Regione Lombardia attivi immediatamente un tavolo, aperto agli enti locali, ai rappresentanti dei viaggiatori che consenta di rivedere le priorità e l’entità dei lavori previsti, al fine di minimizzare i tempi di chiusura e l’impatto sul servizio». Prevedendo anche forme di ristoro per i viaggiatori che dovranno usufruire di altri mezzi: «E’ necessario che ai pendolari delle linee interessate dalle interruzioni del servizio venga consentito l’utilizzo dei mezzi di Tpl urbani ed extraurbani con il titolo di viaggio valido sul treno e che venga erogato l’indennizzo per ritardi e soppressioni pari al 30% del prezzo dell’abbonamento, da riconoscere anche ai possessori di titolo integrato». Una visione complessiva è quanto mai necessaria, anche perché i lavori riguarderanno più tratte: «Per la rete Rfi si parla di oltre 40 cantieri, molti dei quali comportano la chiusura di linee o tratte ferroviarie per settimane o per mesi, o anche anni – spiega infatti Aggio – in assenza di interventi, finirà con ogni probabilità per tradursi in un periodo di “lacrime e sangue”».

Alessio Facciolo

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