Vigevano dà l’addio a Giulio Onori

La città di Vigevano dà l’addio al decano dei consiglieri Giulio Onori. Si è spento nella mattinata di sabato 31 gennaio il consigliere comunale di Forza Italia, dopo una malattia dal decorso rapido e improvviso: i funerali saranno celebrati martedì 3 febbraio in Duomo, a Vigevano, alle ore 10.30; il rosario si terrà invece domenica 1 febbraio alla Siof, ore 17.30.

LA POLITICA 76 anni compiuti lo scorso 10 ottobre, la vita di Giulio Onori è stata all’insegna della politica: iscrittosi alla Lega Nord nel 1990 (il Carroccio, per la sua lunga militanza, lo aveva premiato nel 2017 con una riproduzione d’argento di Alberto da Giussano), durante suo percorso è stato più volte consigliere comunale e una volta assessore, nel 2019, quando aveva preso il posto di Furio Suvilla nella seconda giunta guidata dal sindaco Andrea Sala con deleghe alla viabilità, all’ambiente, alla raccolta differenziata e ai servizi cimiteriali. Nel 2020, con l’elezione di Andrea Ceffa a sindaco, Onori entra ancora in consiglio tra le fila della Lega (come consigliere più anziano dell’assise, 70 anni), ma nel 2022 si consuma lo strappo: assieme a Rimma Garifullina e Claudia Montagnana è tra i consiglieri di maggioranza che partecipa alla cosiddetta “congiura di Sant’Andrea”. Il partito lo espelle, ma Onori, passato ovviamente in minoranza, trova una nuova casa prima in Italexit e poi in Forza Italia Ppe. Con gli azzurri rientra poi in maggioranza nel 2025.

IL SALUTO «Ho il cuore distrutto: è stato tutto troppo veloce. Giulio è stato più che un amico: era famiglia. Un uomo di grande cuore per tutti, che lascia un vuoto enorme – è il commento di Antonello Galiani, segretario provinciale di Forza Italia – Ho avuto la grande fortuna di conoscerlo e di averlo nel mio cammino. È stato un uomo vero e mi lascia insegnamenti che non dimenticherò mai. Sono e rimarrò vicino alla sua famiglia».

IL LAVORO A livello professionale, Onori aveva rivestito numerosi incarichi: era stato vice presidente di Asm Vigevano e Lomellina e nel cda di Asm Isa. Per anni è stato anche un collaboratore de L’Araldo Lomellino nella raccolta pubblicitaria. «All’Araldo ha dato molto, soprattutto per quanto riguarda la ricerca della pubblicità e la promozione: era un entusiasta e affrontava tutto sempre in maniera positiva – ricorda l’allora direttore del settimanale diocesano don Emilio Pastormerlo – la sua scomparsa ci rammarica molto».

La redazione de L’Araldo Lomellino porge alla famiglia le più sentite condoglianze.

Alessio Facciolo

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