Vigevano, minorenne ritrovata dalla polizia locale

Una minorenne ritrovata e un pregiudicato allontanato grazie agli agenti che «si sono presi in carico due situazioni che siamo riusciti a risolvere grazie al senso del dovere dei miei uomini e alla preziosa collaborazione di altre istituzioni del territorio».

L’ha detto Giuseppe Calcaterra, comandante della polizia locale di Vigevano, riportando di un importante intervento effettuato dai “ghisa” ducali lo scorso 1 maggio.

Gli agenti, stavano cercando una ragazzina scomparsa che hanno ritrovato. Protagonisti sono gli agenti della polizia locale di Vigevano. «La vicenda ha avuto inizio nel pomeriggio di domenica scorsa (30 aprile, ndr), quando una pattuglia è stata avvicinata dai famigliari di una 15enne di origine marocchina residente in provincia di Novara: la ragazzina era scomparsa e le sue ultime tracce portavano a Vigevano. – ha continuato Calcaterra – l’ufficiale Yuri Cavagnari ha tenuto contatti con i familiari, l’agente Andrea Righini ha iniziato a cercarla. Nessuna nuova fino all’ora di cena quando è arrivata una segnalazione: la ragazza era stata vista in zona stazione. Voglio sottolineare che per l’ufficiale il turno di lavoro era già finito, ma in borghese, si è precipitato in stazione, dove non ha trovato la ragazza. Ha allertato i colleghi di Milano, che hanno avviato le ricerche in zona stazione centrale, senza esito. La notte trascorre senza novità. Il giorno dopo, gli agenti Domenico Cassese e Salvatore Failla hanno fermato un uomo poi identificato: un 24enne marocchino, mentre beveva alcolici davanti a un supermercato di corso Milano. Un fatto all’apparenza scollegato. Però il 24enne aveva rubato le bottiglie nel punto vendita. Il giovane ha evitato la denuncia pagando il dovuto, ma è stato portato al comando di via San Giacomo. L’agente Andrea Righini ha quindi trovato la ragazza: era in stazione, è stata portata al comando dove ha riconosciuto il marocchino 24enne e ha detto di aver passato la notte ospitata a casa sua. Da questa affermazione sono scattati gli accertamenti. Nella casa sono state trovate altre due persone, una delle quali denunciata perché clandestina. Ospitando la ragazza, però, non era stato commesso nessun reato: la 15enne quindi è stata riaffidata alla famiglia. Restava da identificare l’uomo che l’ha ospitata e poi è andato a rubare alcolici al supermercato: ha fornito dei documenti, da cui si è scoperto che era sottoposto a ordine di carcerazione per rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale».

Immediato il trasferimento in Questura, a Pavia, dove sono state controllate le impronte digitali. E qui accade un altro colpo di scena: difatti non si trattava della persona descritta dai documenti, ma del fratello gemello. Il 24enne, quindi, non aveva commesso la rapina e non andava arrestato. Risultava però destinatario di provvedimento di espulsione. A quel punto, dopo un passaggio dal Giudice di Pace, viene portato al centro per il rimpatrio di Milano. Con quest’ultimo passaggio si è concluso un 1° Maggio inusuale per gli agenti del comando di via San Giacomo e che sarà sicuramente ricordato a lungo.

Isabella Giardini

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