Vigevano, task force contro l’abbandono dei rifiuti

Un’unione di forze avente un grande obiettivo: “stanare” e sanzionare coloro che hanno l’inguaribile abitudine di abbandonare i rifiuti nelle zone più disparate, non solo quelle conosciute ma anche quelle che non verrebbero in mente a nessuno. Il progetto, presentato in conferenza stampa dal sindaco Andrea Ceffa, dall’assessore con delega alla Polizia Locale Nicola Scardillo, da Daniele Semplici assessore con delega all’ambiente, alle politiche giovanili e al turismo di prossimità, dalla comandante della Polizia municipale Enrica Castellani, da Sibilla Facoetti e Sergio Bussola del servizio tutela ambientale, ecologia e verde urbano del comune di Vigevano, dà forma a

«un piano programmatico di questa amministrazione che si propone di risolvere il problema dei rifiuti abbandonati attraverso il lavoro di una cabina di regia composta da parecchi soggetti: il comune, gli agenti di polizia (sono stati incaricati gli agenti Bertolino, Ragusa e Liberali, ndr), il portale delle segnalazioni, l’utilizzo della App dedicata»

ha detto Scardillo, «questo primo passo, oltre a permettere l’immediata gestione dei rifiuti abbandonati, consente la verifica di criticità costante e quindi dà la possibilità di prendere decisioni che ottimizzano il percorso che si sta facendo, finalizzando, ottimizzando il lavoro dei partner del progetto».

Uno degli abbandoni fototrappolati a Vigevano

E se finora è sempre stata efficace l’informazione degli uffici preposti alla segnalazione dei trasgressori, ora, che il progetto coinvolge anche Asm e Asm Energia, acquista ancor più forza e tempestività. «L’inciviltà di alcuni non deve pesare sugli altri – ha continuato l’assessore Semplici – con l’aiuto delle otto foto trappole spostate ogni 2-3 giorni, nel periodo di dicembre-gennaio, vale a dire in un momento nel quale era difficile muoversi poiché vigeva il lockdown, siamo riusciti a emettere otto sanzioni. E sono stati 2218 i files visionati dal personale incaricato: un numero notevole ma che rende l’idea della accuratezza con la quale si sta lavorando, osservando ogni dettaglio».

«Continueremo a lavorare con il gruppo in modo sinergico – ha detto la dottoressa Castellani – attraverso la razionalizzazione dei costi dei rifiuti abbandonati e l’impiego degli uffici per altre operazioni. Invitiamo i cittadini a mandarci segnalazioni qualora notassero che qualcuno scarica materiale e non si rivolge agli uffici preposti: la settimana scorsa proprio attraverso una segnalazione siamo riusciti ad andare sul posto e a fermare e sanzionare un cittadino che scaricava calcinacci: per i trasgressori la multa è di 250 euro. Però è importante comprendere che segnalare, chiamare è determinante: rende l’operazione tempestiva e fa capire che nessuno può sentirsi “proprietario” dell’ambiente che vive. Le foto trappole sono otto, tutte funzionanti, una con visione notturna. L’attività del comando di Polizia viene effettuata anche da personale in borghese». Gli ausiliari ambientali tuttora operativi non fanno parte del gruppo che si occupa di questo progetto, la loro competenza servirà per altre operazioni.

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