Quasi 1900 firme raccolte di persona, con altre centinaia che stanno arrivando dalla sottoscrizione web. Non si ferma la mobilitazione per salvare i dodici tigli di via Rocca Vecchia che, nei piani dell’amministrazione, saranno abbattuti nell’ambito della riqualificazione dell’area del mercato coperto. Nella mattinata di lunedì, i rappresentanti della consulta Ambiente hanno protocollato in municipio le 1850 firme raccolte durante i weekend di presidio di fronte alle imponenti piante: un numero “ufficiale” da sommare, almeno a livello d’immagine, alle altre centinaia di sottoscrizioni (a mercoledì circa 800) arrivate dalla petizione avviata sulla piattaforma Change.org e che in ugual misura si esprimono contro il taglio degli alberi.
LA PROTESTA La consulta è un organo composto perlopiù da soggetti esterni all’amministrazione, che ha potere per esprimere un parere non vincolante in materia ambientale. Nonostante sia un soggetto “ufficiale”, va detto che raramente comune di Vigevano e consulta si trovino d’accordo: non è la prima volta che l’organo e l’ente si scontrano su temi come la rigenerazione urbana o l’inquinamento.
LA RACCOLTA DI FIRME La mobilitazione per i tigli, e in generale contro il progetto di riqualificazione del mercato coperto presentato dalla giunta Ceffa, è stata ampia: oltre alla consulta vi hanno preso parte associazioni, non solo legate all’ambiente (Sostenibilità Equità Solidarietà, Legambiente Lomellina, Lipu, Italia Nostra Lomellina, Slow Food Vigevano e Lomellina, Wwf Lodigiano Pavese, Tisinatt, Vigevano Sostenibile Amici in bici, Kore Centro Antiviolenza, Sopramaresotto, Acli, Spi Pavia, Art 3 Vale anche per me, Cigl Pavia, Arte il Faro, Oltre Mare, Auser Vigevano, Rete Antifascista Vigevano) e partiti politici d’opposizione, sia dentro sia fuori dal consiglio comunale (Polo Laico, Movimento 5 Stelle, Pd, Rifondazione Comunista).
LE RICHIESTE «I lavori alla copertura del Naviglio Sforzesco presso il mercato coperto in via Rocca Vecchia offrono una opportunità di rigenerazione complessiva per restituire alla città uno spazio pubblico attrattivo di accesso al centro storico – tuona la consulta – il sindaco Ceffa e la sua amministrazione hanno invece deliberato un progetto, per il quale non sono nemmeno stati reperiti tutti i finanziamenti necessari con il grande rischio di trovarsi con un’opera incompiuta in pieno centro storico. Questo progetto si aggancia ai lavori di consolidamento in corso, che nella sua stesura originale non prevedeva l’abbattimento dei dodici tigli che costeggiano la strada il cui abbattimento invece, è ora ritenuto necessario solo su indicazione dell’impresa appaltatrice». Oltre al mantenimento degli alberi, i firmatari della petizione online chiedono un restyling completamente diverso per quello che concerne l’area, attenendosi alla
perizia tecnica del 2019 prodotta dallo studio Arduino e del conseguente progetto esecutivo che esplicitamente salvaguardia le piante esistenti
e chiedendo «un incarico per una perizia agronomica sullo stato di salute dei tigli», questa in effetti mai stata effettuata. E l’amministrazione? Pur non recedendo dai propri propositi di riqualificazione, avrebbe ammorbidito la posizione. Martedì scorso c’è stato un incontro tra le parti per trovare una soluzione che si potrebbe definire di compromesso: il Comune starebbe pensando ora di dividere il cantiere in piccoli lotti, verificando pianta per pianta se le radici siano o no un problema per la prosecuzione dei lavori.
Alessio Facciolo

