Massimo Lovati si candida a sindaco di Vigevano: l’ex avvocato di Andrea Sempio, ultimo indagato per il delitto di Garlasco, correrà alle prossime elezioni amministrative per Democrazia Sovrana Popolare, il partito di Marco Rizzo.
IN DIRETTA È questo l’ultimo e inaspettato colpo di scena legato alla campagna elettorale di Vigevano: l’annuncio è stato dato oggi, in diretta, nella trasmissione Mediaset Mattino Cinque, da Fabrizio Gallo, legale di Massimo Lovati: «È da un po’ di mesi che non stiamo andando in giro per minacce, querele… stiamo girando più stazioni dei carabinieri che altro. Massimo di queste cose è stanco, ha quindi accettato di dedicarsi alla sua città e di uscire al momento dall’avvocatura – è quanto dichiarato da Gallo – ha deciso che vuole candidarsi come sindaco, il sindaco del suo paese, di Vigevano». Secondo quanto dichiarato dal suo legale, Lovati sarebbe «amareggiato da tutto, pensava fino all’ultimo di poter recuperare il suo rapporto con Andrea Sempio. Lui vive per questa professione, ma negli ultimi mesi ha avuto soltanto porte in faccia».

Una delusione cle lo avrebbe portato a intraprendere nuove strade: «È costretto a fare un passo indietro, vuole dedicarsi alla sua città, vuole candidarsi a sindaco. Io non volevo neanche darla questa notizia, non so neanche in che partito si candida, ma lo confermo». Il partito che supporterà Lovati nella sua corsa alla poltrona di sindaco dovrebbe essere (almeno, così lascerebbe supporre una locandina elettorale mostrata in trasmissione) Democrazia Sovrana Popolare, movimento fondato da Marco Rizzo, ex Pci, tra i fondatori di Rifondazione Comunista prima e del Partito Comunista poi, uscito da entrambi e spostatosi da tempo su posizioni “eretiche” rispetto alla sinistra più istituzionale.
LE MINACCE Nei giorni scorsi, sempre su Mattino Cinque, lo stesso Lovati aveva raccontato delle minacce telefoniche ricevute un mese fa a causa delle sue interviste televisive sul delitto Poggi: «Farai la fine di David Rossi» avrebbe detto una voce maschile dall’altro capo della cornetta.».
Alessio Facciolo



