Elezioni 2022 / Come si vota?

0
980

Tutti gli italiani sono chiamati al voto domenica, 25 settembre, dalle ore 7 alle ore 23 per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

Le elezioni porteranno alla formazione del nuovo Parlamento, che per la prima volta sarà ridotto nella consistenza numerica e comporto da 400 onorevoli e 200 senatori.

Un primo risultato, già acquisito, sarà la drastica riduzione della rappresentanza, elemento di non scarso rilievo in una democrazia rappresentativa, in attesa di capire se questa sarà ulteriormente inficiata da un tasso di astensionismo che potrebbe essere il più alto di sempre per le politiche.

PP Elezioni 2022 - facsimile Camera
la scheda elettorale della Camera

COME SI VOTA Per i cittadini che si recheranno alle urne il compito non sarà molto impegnativo. Tutti riceveranno due schede, una per ciascun ramo parlamentare, visto che per la prima volta non è più prevista un’età minima diversa per il voto relativo a Palazzo Madama. Si tratterà di segnare o il nome del candidato sostenuto al nominale o il simbolo del partito con accanto la lista del plurinominale. L’attuale legge elettorale, la 165 del 2017 chiamata “Rosatellum”, ha infatti una doppia natura, in parte maggioritaria (146 collegi all’uninominale alla Camera e 67 al Senato) e in parte proporzionale (49 e 26 al plurinominale), ma per esprimere il proprio voto è sufficiente un unico segno in quanto questo è trasferito in automatico al partito – nel caso si indichi il candidato all’uninominale e viceversa in quello contrario – senza preferenza, il che vuol dire che non si può scegliere quale dei nomi del listino plurinominale votare. La lista è bloccata, gli aspiranti onorevoli e senatori sono eletti nell’ordine in cui sono riportati sulla scheda. Cosa succede se il voto è assegnato a una coalizione ovvero centrodestra e centrosinistra? Se si vuole votare un solo partito occorre barrare il simbolo di quel partito, altrimenti il voto sarà diviso in parti eguali tra tutti i partiti in coalizione. Non è previsto il voto disgiunto: non è possibile votare un candidato all’uninominale sostenuto da una lista e una lista diversa non collegata.

IL COLLEGIO I residenti a Vigevano e in Lomellina voteranno nei collegi “Lombardia 4 – plurinominale e uninominale 01” (Camera) e “Lombardia – plurinominale 02 e uninominale 10” (Senato). Sulla scheda compariranno 11 candidati all’uninominale e 17 simboli al plurinominale per Montecitorio e rispettivamente 9 e 15 a Palazzo Madama. Tutti i listini sono formati da 4 nominativi, due donne e due uomini. Ma chi è in corsa per un seggio? Ecco lo speciale de L’Araldo.

Gds