Violenza / Triplicati gli abusi alle donne

«Dal 2017 a oggi i casi di violenza verso le donne sono triplicati». Questa la testimonianza raccontata da Nicla Spezzati, presidente del centro antiviolenza Kore di Vigevano, che da sempre è al fianco delle vittime di violenza.

Una triste tendenza che non fa altro che aggiungersi agli altri episodi di violenza che stanno accadendo ultimamente nel territorio lomellino, fenomeni che fanno discutere riguardo il tema sicurezza e che spingono a chiedersi se si fa abbastanza.

AUMENTO DEI CASI Nonostante si faccia tutto il possibile per sensibilizzare su questo tema, i dati dimostrano che la situazione è in controtendenza, allarmando sempre di più i centri antiviolenza, attivi per supportare le donne vittime. «Indubbiamente i casi sono aumentati – continua Spezzati – e ce ne accorgiamo anche solo dal numero di telefonate che arrivano al nostro centro, e con una media di 600 donne vittime all’anno non credo sia poco, anzi è più che drammatico». Si tratta di un fenomeno trasversale che coinvolge tutte le donne indistintamente dall’età e dal ceto sociale a cui appartengono. «Attualmente il numero delle donne italiane che hanno subito casi di violenza è leggermente superiore a quello delle straniere – dichiara la presidente di Kore – Negli ultimi tempi, abbiamo notato anche un preoccupante aumento delle violenze subite dalle giovanissime, in particolare nelle ragazze alla fascia tra i 16 e i 20 anni. Molte di loro sono alla presa con le prime esperienze amorose, alcune delle quali si rivelano già tossiche e malate. Stessa cosa capita anche per le donne tra i 60 e 70, fascia d’età che ultimamente sta subendo un esponenziale aumento delle violenze, la maggior parte all’interno delle mura domestiche».

Nicla Spezzati, presidente di Kore centroantiviolenza Vigevano.

VIOLENZE DIMENTICATE Un altro tipo di abusi di cui si parla poco è quello nei confronti delle donne con disabilità, su cui i centri antiviolenza vogliono fare maggiore luce. «Quello che ci fa preoccupare – racconta Spezzati – è che ci sono donne con disabilità che subiscono violenze, ma sono abusi di cui si parla poco. Non si tratta sempre di donne con problemi mentali, ma anche di soggetti che hanno subito incidenti e che ricevono violenze proprio in famiglia, da chi dovrebbe aiutarle. Anche in questo caso purtroppo si tratta di un fenomeno in crescita e poco conosciuto». In questo i centri come Kore e la sensibilizzazione nelle scuole sono la cura per un male come la violenza di genere. «È importante sensibilizzare già i futuri uomini del domani a partire dalla scuola e soprattutto dalle famiglie – conclude la presidente – sappiamo che questa è la strada giusta da percorrere, anche se il lavoro da fare è ancora tanto».

Rossana Zorzato

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