Permettere ai ragazzi di acquisire sì delle competenze sportive di base, ma soprattutto invogliare e incoraggiare quante più fasce d’età possibili a svolgere attività agonistiche e non.
Sono tante le realtà lomelline che si impegnano nello sport di base, talvolta con importanti risultati dal punto di vista del coinvolgimento e dell’offerta di servizi che altrimenti sarebbero assenti sul territorio, altre coniugando questa dimensione sociale con quella del successo sportivo, con storie di atleti che, con impegno, sacrificio e devozione, sono riusciti a ritagliarsi un proprio spazio all’interno del palcoscenico sportivo contemporaneo. Le loro vicende sono testimonianze dirette di cosa significhi fare sport in Lomellina, di quali siano i vantaggi, ma anche gli svantaggi ed eventualmente come riconoscerli e superarli.
INSEGNAMENTI Ritagliare una parte del proprio tempo esercitando pratiche sportive vuol dire svagarsi, divertirsi, conoscere il proprio corpo, ma significa anche socializzare, affrontare un percorso di formazione, mettersi alla prova e confrontarsi con il prossimo, in un percorso di arricchimento umano e della propria vita. Non a caso le storie di sport in molti casi sono storie di riscatto, di rinascita, di sacrificio declinati attraverso le regole che ciascuna disciplina ha e che arricchiscono il bagaglio culturale individuale.
I VALORI DELLO SPORT Si può fare sport in squadra, ma anche per conto proprio. Si può imparare, con l’aiuto di figure qualificate e strutture adeguate, a prendere consapevolezza dei propri limiti e trovare le risorse per superarli. Che si pratichi con l’intento di arrivare lontano o come semplice passatempo, lo sport ricopre un importante ruolo sociale ed educativo, anche al di fuori del terreno di gioco.
a cura di Af; Ev.
1Parisini, Galli, Bonetti e molti altri: i grandi lomellini
Lomellina terra del riso, ma anche luogo che ha coltivato diversi talenti che sono riusciti a farsi strada. Nel passato e nel presente, che ad esempio ha il volto di Tommaso Barbieri, difensore del 2002, con un trascorso nelle giovanili dell’Acd Gambolò, che il 16 aprile ha esordito in Serie A nella gara tra Sassuolo e Juventus, la Vecchia Signora in cui conta di rimanere.
NAZIONALI Nel calcio femminile le punte di diamante del territorio sono Tatiana Bonetti, attaccante e originaria di Vigevano, in forza all’Inter, e Aurora Galli, centrocampista offensivo che ha militato nella Pro Vigevano e nel Garlasco, per poi vestire diverse casacche, tra cui Juventus ed Everton. Entrambe hanno raggiunto la Nazionale. Dove milita non da comprimario, ma da capitano della selezione di pallamano, Andrea Parisini, nato e cresciuto a Vigevano. Lo scorso 27 aprile al palazzetto dello sport ducale ha guidato gli azzurri nel match di qualificazione ad Euro2024 perso all’ultimo respiro contro la Polonia.
ALTRI GRANDI Nicolò Parisini, classe 2000 di Cilavegna, ha difeso lo scorso settembre i colori azzurri nei mondiali di ciclismo su strada. La scorsa estate il ducale Matteo Tugnolo ha contribuito al trionfo dell’Italia negli europei di ciclismo su pista. La Lomellina va forte anche nell’atletica: in Nazionale di recente sono arrivati Chiara Melon, Ademe Cuneo, Sveva Parisi e Sofia Montagna. Il pattinaggio è ben rappresentato da Claudia Massara, Alice Delfino e Luca Borromeo, così come Gabriel Deleraico, giovane pongista ducale, è già un punto di riferimento per il tennistavolo, mentre la vigevanese Isabella Cargnoni, tesserata per la Pro Novara Scherma, ha vinto nel 2021 il titolo tricolore di spada. Mattia Grassi, della Cat Basket Vigevano, ha fatto parte della Nazionale Under16. Infine da Castello D’Agogna alla nazionale albanese di sci: la giovane Chiara Di Camillo, doppia cittadinanza, ha scelto di rispondere alla chiamata della Federazione Sci del paese balcanico.
2I Falchi, dalle risaie alla top 12 del memorial di Parma
Da un gruppo di amici che, quasi per scherzo, comincia a giocare con una palla ovale, fino alla Top 12 delle giovanili conquistata nel prestigioso “Memorial Amatori” di Parma. Di strada ne hanno fatta i Falchi Rugby Lomellina, unica società di pallovale della terra del riso: fondati nel 2012 a Vigevano, la “casa” degli arancioneri è il campo della Belcreda di Gambolò, stadio di calcio riconvertito al rugby dove si allenano quasi un centinaio di atleti d’ogni età. Sì, perché la forza dei Falchi è quella di puntare sulla “linea verde”: grazie a un’intensa attività di reclutamento svolta da allenatori ed educatori negli istituti scolastici del territorio, come Cassolnovo, Cilavegna, Gambolò, Mortara e Vigevano, i lomellini sono in grado di schierare formazioni dalla Under5 fino ai Senior, compreso un gruppo di ragazze.
LINEA VERDE Una strategia che ha pagato anche a livello di risultati: ad aprile infatti i “Falchetti”, assieme ai compagni dell’Arc Abbiategrasso (una delle squadre con cui gli arancioneri hanno una partnership) sono volati a Parma per disputare la 33esima edizione del Memorial Amatori, il più antico torneo giovanile di rugby in Italia, piazzandosi nella classifica Top 12 di tutte le categorie. Un traguardo importante, alla kermesse erano presenti ben 91 società con 1200 giovani da tutta Italia.
OVER Ma i Falchi non lasciano indietro nessuno, neanche i più ageé: sempre assieme ad Abbiategrasso, i lomellini hanno fondato la compagine dei Falchigrassi, compagine che segue le regole del rugby old (una versione con meno contatti fisici e placcaggi regolamentati) aperta potenzialmente ad atleti dai 35 ai 70 e passa anni. Ribadendo un concetto fondamentale nel mondo della palla ovale: che quelle del rugby sono porte aperte veramente a tutti.
3Il bomber degli amatori e il terzino della Juventus
Uno segna ed è al centro della sua squadra, l’altro è una riserva di ottima prospettiva. Uno è una punta, l’altro un terzino. Tuttavia la stella è il secondo: Tommaso Barbieri, fratello di Matteo, è una delle promesse della Juventus, ha esordito in Champions League al cospetto di Mbappè e Messi, per poi replicare da titolare contro il Sassuolo, trovando sulla sua fascia un avversario ostico come Laurienté.
IL CALCIO E’ DI FAMIGLIA In famiglia Tommaso non è l’unico a indossare gli scarpini da gioco. Suo fratello Matteo, di due anni più grande, gioca negli amatori. Destini diversi, ma stesso amore per il pallone. Matteo, interpellato da L’Araldo, ha ringraziato per l’attenzione, ma ha preferito non rilasciare dichiarazioni «in questo periodo di crescita di Tommaso». Percorso di formazione, quello del Barbieri bianconero, che continuerà forse raccogliendo l’eredità di De Sciglio, infortunato al crociato, in attesa di scoprire chi presidierà la fascia del partente Cuadrado, leggenda della Juventus recente. Quanti ragazzi sognano o si immaginano di giocare al fianco, di affrontare sul campo o di prendere il posto dei propri idoli?
COME VEDERE LO SPORT Forse se lo chiederà anche Matteo quando indossa gli scarpini per fronteggiare i meno noti – ma non meno agguerriti – difensori del campionato Csi, dove ha vissuto la sua prima stagione così come la squadra in cui milita, i “Ticino Reggae Sharks”, un gruppo di ragazzi tra i 18 e i 24 anni che ha deciso di condividere la passione per il calcio fondando una squadra. Un percorso simile ad altre compagini del Csi, dall’A-Team Gifra ai Ducali Addolorata per citarne alcune, e che nasce da un sogno simile a quello di Tommaso, al quale il bianconero ha potuto unire il talento e dovrà aggiungere, nel tempo, costanza, dedizione, sacrificio per emergere nell’ambito del professionismo. Per vestire l’arancionero degli Sharks, magari da ala accanto a suo fratello Matteo, ci sarà tempo più avanti.
4Sannazzaro avanguardia italiana per questa disciplina
Due discipline che non conoscono vincoli, aperte a tutti e soprattutto istruttive. Baseball e softball sono sport che hanno grande riscontro all’estero, ma che Sannazzaro vorrebbe rendere popolari anche in Lomellina. «Siamo l’unica realtà della provincia di Pavia che segue e pratica queste attività – spiega Luca Girotto, manager della Sannazzaro Baseball Softball – se qualcuno è interessato ad entrare a far parte di questo mondo, deve passare da noi».
I VALORI DEL SOFTBALL Come trovare ragazzi interessati a crescere all’interno del softball e del baseball? «Nelle scuole – prosegue Girotto – dei giovani si possono benissimo trovare. La Federazione sta spigendo affinché alle elementari e alle medie, durante le lezioni di educazione fisica, si dedichino delle ore a questi sport». Magari con soddisfazione, visto che la squadra femminile della Sannazzaro Baseball Softball nel tempo ha conseguito dei risultati notevoli. Cosa rende questa disciplina unica nel suo genere?
Proprio il fatto di essere aperta a tutti. Si tratta di uno sport che non ha dei requisiti standard in assenza dei quali ci si trova impossibilitati nel praticarlo. Nove ruoli, che ogni elemento della squadra può ricoprire.
IMPEGNO Aiutando i ragazzi a crescere: «E’ una disciplina giovane, ci sono rappresentative regionali e nazionali under12, 13, 15 e 18». Al momento non si riscontra un numero elevato di atleti che lo pratichi. «Proprio in virtù di questo però risulta più facile emergere e farsi notare se si possiedono talento e passione». Sannazzaro qualche soddisfazione ha già avuto modo di averla. «Penso ad Anita Doria e Ueida Aliu, che, tra le tante, sono state campionesse d’Italia Under 18. Penso anche e soprattutto ai ragazzi e alle ragazze che amano lo sport e che vogliono praticarne uno che insegni in primis dei valori».