Corse cancellate all’ultimo minuto e senza alcun preavviso. Treni che arrivano anche con più di 45 minuti di ritardo: la vita dei pendolari vigevanesi che si recano quotidianamente a Milano per lavorare o studiare, spesso e volentieri, è caratterizzata da una serie di imprevisti. Il guaio non sono solo i ritardi e le cancellazioni, il sovraffollamento delle carrozze è infatti un’altra questione che li tocca da vicino, un insieme che provoca lamentele e rassegnazione nel non sapere mai come potrà procedere la giornata.
TESTIMONIANZE Questi di fatto sono i sentimenti che accomunano coloro che usufruiscono della Mortara-Milano, una linea passata troppe volte sotto i riflettori per problemi e ritardi che l’hanno resa la quarta peggiore d’Italia. «Se dovessi attribuire un voto a questa linea assegnerei un 10 per i disservizi – commenta anche con ironia Giorgio Moretti, studente vigevanese iscritto alla facoltà di Ingegneria – non se ne può davvero più. Ogni volta è una corsa contro il tempo per riuscire ad arrivare in tempo alle lezioni, solamente perché il treno non rispetta gli orari previsti. Stesso discorso per tornare a Vigevano. E’ una situazione che sta diventando davvero insostenibile per noi studenti, ma in generale per tutti i pendolari. Sarebbe bello viaggiare con più serenità». Anche chi fa il percorso inverso non è felice: «Uso questa linea da 10 anni – testimonia Franca Pavani – abito a Milano, ma vengo a Vigevano per trovare mio figlio che purtroppo è affetto da disabilità. Quando capita, e succede spesso, che verso sera annullano le corse, mi ritrovo a tornare a casa verso le 22. Posso dire di avere parecchia esperienza come pendolare. Nel corso degli anni però non ho riscontrato nessun cambiamento. Non ne posso più».
RICHIESTE Che si viaggi tra Vigevano e Milano per studio o lavoro, la solfa è sempre la stessa, malgrado tutto però c’è anche chi non ha ancora perso le speranze per un eventuale cambiamento in meglio e prova a proporre la sua ricetta. «Si tratta di un servizio che può sicuramente essere migliorato – fa sapere Francesco Giacometti, promotore finanziario – perché non è raro che si verifichino dei disservizi a livello di ritardi e di cancellazione dei treni. Nel complesso, l’aggettivo che utilizzerei per definirlo è mediocre. Sono pendolare da più di un anno, ma ho già ampiamente potuto constatare cosa funziona e cosa invece no. Auspico che chi di dovere prenda coscienza di questa situazione».
Edoardo Varese

