GMG Lisbona / Il reportage direttamente dalla capitale lusitana

Una città in silente attesa. In Praça Dom Pedro IV, di fronte all’elegante facciata del Teatro Nazionale, un grosso totem scandisce i giorni che mancano alla Giornata Mondiale della Gioventù. Nel tragitto tra gli ingressi neo manuelini della stazione di Rossio e le strade dello shopping lastricate di calçada, i solitamente rilassati ritmi portoghesi sembrano venire meno.

Turisti con valigioni e cappelli di paglia, businessman in completo e auricolari, venditori abusivi di occhiali e buttadentro dei ristoranti si sbracciano, parlano a voce alta, camminano di fretta, non dedicando (nel migliore dei casi) che uno sguardo frettoloso all’installazione.

COUNTDOWN La quale, in maniera altrettanto indifferente al traffico di bus gialli ricolmi di vacanzieri, automobili e tuktuk, segna il conto alla rovescia per l’imminente visita di Papa Francesco nella capitale lusitana. Lisbona è una città che colpisce fin dalla prima vista: le colline che scendono verso il fiume Tago sono ricoperte di case colorate e di vicoli suggestivi, dai quali è difficile distogliere lo sguardo. Bisogna aguzzare un po’ la vista per cogliere le tracce del grande evento, che sembrano nascoste, quasi timide, ma che via via che si avvicina si fanno più pervasive; locandine agli ingressi delle chiese, spot in metropolitana, souvenir a tema. E appuntamenti in molte delle comunità cattoliche del territorio.

Lisbona, totem
Lisbona, totem per la GMG

AVVICINAMENTO Sulla riva opposta del fiume, edificato sulla cima della collina più alta fra quelle dell’area di Almada, il santuario del Cristo Re domina il paesaggio: a rubare l’occhio, ovviamente, la colossale statua di Gesù, realizzata negli anni ’50 come ringraziamento al Signore per aver risparmiato il Portogallo dal secondo conflitto mondiale e visitata quotidianamente da migliaia di turisti per ammirare lo skyline di Lisbona dal suo terrazzo posto a oltre 80 metri d’altezza. In questi giorni però non sono solo i curiosi armati di macchina fotografica i principali visitatori del complesso: giornate di preghiera e concerti di musica sacra, dal 24 al 30 luglio, scandiscono infatti il calendario di iniziative di avvicinamento alla GMG organizzate dal santuario. Eventi, quelli messi in piedi da tante parrocchie della diocesi di Setubal, non solo per le comunità di riferimento, ma anche per tanti giovani “da fuori” che, alla spicciolata, già da una decina di giorni stanno arrivando nella capitale portoghese.

Lisbona, cabo da Roca

VOLONTARI A raccontarlo sono alcuni dei volontari che, a partire dallo scorso week end, sono stati mobilitati per l’accoglienza dei pellegrini, un piccolo esercito in maglia gialla che, dai loro banchetti situati nelle zone nevralgiche della città (in aeroporto, o al nodo di interscambio di Cais da Sodre) danno informazioni e consigli su appuntamenti e luoghi del grande evento. «Siamo entrati in servizio da questo fine settimana e siamo tutti volontari – raccontano, in un inglese perfetto ma dalla leggera cadenza lusitana, le due giovani operatrici della GMG all’ingresso dell’areoporto – sono tanti i pellegrini giù giunti in città: molti ne approfittano per fare qualche giorno di vacanza, ma tanti altri stanno partecipando agli eventi organizzati nel circondario». E per molti di questi il viaggio per vedere il Papa parte da molto lontano: «Noi volontari siamo quasi tutti portoghesi, ma ci sono anche ragazzi dal Brasile e da Panama, perché è previsto l’afflusso di molti viaggiatori anche dall’America Latina, alcuni dei quali sono già arrivati a Lisbona».

                                                                                                       Alessio Facciolo

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