I grandi cambiamenti spesso e volentieri hanno origine da piccoli gesti. E’ sostanzialmente questo il messaggio condiviso dai sindaci del territorio lomellino in merito al contenuto della “Laudate Deum”, per mezzo della quale papa Francesco ha invitato tutte le persone a riflettere sul fatto che il cambiamento climatico è evidente e i suoi effetti risultano sempre più evidenti. Un tema connesso a questo discorso è quello legato alla transizione ecologica, a partire dalla promozione delle energie rinnovabili:
La transizione ecologica va favorita – spiega Andrea Ceffa, sindaco di Vigevano – ma senza causare terrorismo. E’ un passaggio che deve essere compiuto con intelligenza, in modo pragmatico, senza sfociare in battaglie di ideologia.
IDEE A parole, c’è il benestare da parte del primo cittadino ducale, ma nel concreto? «Stiamo percorrendo la strada delle comunità energetiche: avevamo infatti raggiunto un accordo di consulenza e partenariato con Assolombarda proprio per questo, sebbene ci troviamo ancora in una fase sperimentale». Le Comunità energetiche rinnovabili sono state proposte per la prima volta dalle Cei nell’ambito della Settimana Sociale di Taranto del 2021 LINK e vedono il pieno sostegno anche della diocesi di Vigevano, ma mancano i decreti attuativi da parte del Governo; erano attesi per la fine del 2022 e ancora non ci sono. Nel frattempo secondo Ceffa occorre anche creare spazi di dibattito: «Il Pgt può rappresentare un tavolo di discussione. Con esso non si discute solo di transizione ecologica, ma in generale su come verrà disegnata Vigevano. Il tema delle infrastrutture, se vogliamo rimanere al passo coi tempi, va portato avanti di pari passo insieme a quello della sostenibilità».

MENO CONSUMI Il messaggio che comunque Ceffa intende ribadire è «che ognuno faccia la propria parte. Ridurre gli sprechi e i consumi al minimo, può essere un primo passo che i cittadini devono compiere». La lotta al consumo è la politica adottata da Travacò Siccomario: «Disponiamo di un centro del riuso – afferma il sindaco Domizia Clensi – attivo da 5 anni e gestito con varie associazioni di volontariato. Lavoriamo per cambiare l’ottica dei cittadini: cercare di percorrere la strada della riduzione dei consumi. Di fatto, il nostro comune detiene 50km complessivi tra piste ciclabili e sentieri ciclopedonali». Inoltre occorre contrastare pure l’eccessiva produzione di anidride carbonica:
Oltre a questo proponiamo e incentiviamo i cittadini a effettuare in modo corretto la raccolta differenziata e ci impegniamo a sensibilizzare le persone a rispettare l’ambiente e la natura che ci circonda.
RISPARMIO Anche Mortara ha mostrato interesse nella costituzione di una comunità energetica. «La transizione energetica – afferma il sindaco Ettore Gerosa – è un tema centrale in Europa: per favorirla occorreranno molti fondi nel corso dei prossimi anni. La creazione di una comunità energetica ci consentirebbe di mobilitarci dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Allo stesso modo consentirebbe di valorizzare gli impianti fotovoltaici, investire e credere nel rinnovabile. Non sono cose o aspetti su cui possiamo muoverci da soli, deve esserci coesione per incentivare i cittadini a capire l’importanza del cambiamento climatico». E di rispettare la natura: «Quello che possiamo fare – spiega Antonio Costantino, sindaco di Gambolò – è invitare i cittadini a assumere un atteggiamento di responsabilità individuale. Tramite vari accorgimenti, sul territorio comunale risparmiamo il rilascio di 700 tonnellate l’anno di CO2. E’ un piccolo passo, se si considera che il tema del cambiamento climatico riguarda tutto il mondo».
Edoardo Varese

