Treni, rebus per il raddoppio ma certezze sui disagi per i pendolari

Treni in ritardo, corse cancellate senza preavviso e per non farsi mancare nulla, un raddoppio ferroviario tra Albairate e Abbiategrasso che rischia di saltare. Poi guasti in alcuni passaggi a livello: sono questi i problemi con cui i pendolari che utilizzano la linea Milano-Mortara-Alessandria si ritrovano spesso e malvolentieri costretti a fare i conti. Senza andare troppo indietro nel tempo – del raddoppio si parla almeno dal Ventennio – fermandosi a quanto accaduto nella mattinata di lunedì 4 dicembre, sono stati 6 i convogli cancellati. Sabato 2 addirittura si erano registrate 11 soppressioni delle corse, domenica 3 giornata “perfetta” con due
cancellazioni.

NESSUNA NUOVA Il mese corrente non è quindi iniziato sotto i migliori auspici da questo punto di vista, ma neppure questa è una “notizia” dacché i disagi sono costanti e la situazione al momento non sembra destinata a cambiare. Essere un pendolare che usa la linea Alessandria-Mortara-Vigevano-Milano, significa incorrere spesso e volentieri in una vera e propria odissea. Nel corso degli scorsi giorni la tratta lomellina, per la diciassettesima volta consecutiva, non ha rispettato gli standard di efficienza stabiliti dalla Regione. Il dato, che tiene conto dei ritardi e delle soppressioni sulle singole tratte, è stato del 9.56% rispetto al 5% indicato dal Pirellone, quasi il doppio.

NUOVI TRENI L’assessore regionale ai trasporti Franco Lucente, non più tardi di ottobre, durante un convegno che si era svolto a Mortara, aveva annunciato che entro febbraio 2024 sarebbero arrivati nuovi convogli nella Milano-Mortara. Finiranno i disagi? Lecito chiederselo, specie ora che manca meno di un mese alla fine di un 2023 che, in tema di trasporti ferroviari, ha lasciato una serie di questioni che necessitano di essere risolte. I pendolari rimasti al freddo, ad attendere convogli in ritardo anche di mezz’ora rispetto alla tabella ordinaria. Tra loro alcuni si sono chiesti, con un pizzico di ironia, se avrebbero dovuto trascorrere un’intera nottata al freddo.

Altri hanno evidenziato come risulta sempre più complicato riuscire a recarsi in orario sul posto di lavoro. Una situazione che sta diventando sempre più insostenibile, ma evidentemente non per la Regione né per Trenord, visto che la prima ha confermato alla seconda la gestione dei servizi regionali ferroviari, che quindi dev’essere stata ritenuta accettabile. Il nuovo contratto di servizio prevede che casi anomali di ritardi o cancellazioni delle corse, debbano essere comunicati con maggior preavviso.

Edoardo Varese

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