Un Duomo gremito e commosso lo ha salutato per l’ultima volta nella mattinata di giovedì: un addio da parte della città che per tanti anni aveva governato. Vigevano in lutto per la scomparsa dell’ex sindaco Ambrogio Cotta Ramusino, avvenuta nelle prime ore di lunedì 21 ottobre. Ex docente di matematica e dirigente scolastico del liceo Omodeo di Mortara, dell’Itis Caramuel e dell’Istituto Roncalli, Cotta Ramusino, che aveva 78 anni, è stato sindaco di Vigevano per due mandati, dal 2000 al 2010, guidando una coalizione di centro-destra.
RICORDO DI CEFFA Queste le parole di cordoglio dell’attuale sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa: «Oggi ci ha lasciato Ambrogio Cotta Ramusino, una figura di grande rilievo per la nostra città. Cotta Ramusino, che fu sindaco dal 2000 al 2010, ha apportato un segno indelebile grazie al suo impegno e la sua capacità di affrontare sfide complesse. La sua leadership autonoma e coraggiosa, unita a una profonda conoscenza della città e delle sue problematiche, ha contribuito a delineare molte delle politiche locali. Ho lavorato a stretto contatto con lui in passato, e ne ricordo con affetto la dedizione al bene comune, riconoscendo l’importanza del suo contributo per la nostra comunità. Porgo le mie sincere condoglianze e abbraccio la famiglia in questo momento così doloroso». Così lo ricorda il consigliere regionale ed ex sindaco Andrea Sala, che è stato assessore comunale sotto di lui:
Gino è stato un grande uomo che alla politica locale ha insegnato l’arte dell’ascolto e della sintesi. Si è sempre distinto nella capacità di sapersi rapportare in qualsiasi contesto e rimarrà un esempio cui fare riferimento.
UOMO D’ALTRI TEMPI Rispetto e gentilezza: queste le caratteristiche con cui lo ricorda Antonello Galiani, segretario provinciale di Forza Italia. «Ha saputo gestire con grande attenzione ed equilibrio tutta la sua maggioranza, intrattenendo ottimi rapporti di reciproco rispetto anche con e minoranze consiliari per ben 10 anni: e questo non è da tutti. Era un signore, un gentiluomo d’altri tempi. Sono onorato del cammino che ho percorso con lui in quanto consigliere comunale e grazie a lui ho appreso una serie di competenze che costituiscono il mio bagaglio. In quegli anni ero alle prime armi e livello amministrativo e politico e gli devo molto per quello che ha fatto per me e per la nostra città. Ha dato tanto anche nel mondo professionale dell’istruzione, con una carriera che lo ha distinto per serietà e autorevolezza. Mi stringo alla famiglia in questo triste e doloroso momento».
I COMPAGNI «Con lui abbiamo vissuto la primavera vigevanese». Esordisce così Antonio Prati, collega di giunta. E continua «lo dico per i risultati che, in ambiti diversi, ha ottenuto. Era un grande regista, un grande direttore d’orchestra, sapeva mettere d’accordo tutti. Era un signore, una persona perbene, capace di dissipare qualsiasi attrito, anzi, non si arrivava nemmeno a quello perché con il suo sorriso, la sua affabilità, scioglieva sul nascere qualsiasi screzio. Aveva molte doti eccellenti e rare: uomo dall’ascolto straordinario e mediazione sopraffina». Ferdinando Merlo, vice di Cotta Ramusino, dice «con Gino abbiamo vissuto dieci anni di amministrazione magnifica. Non per me, ma per tutti. E’ stato un grande sindaco. Vengo continuamente fermato, dalla gente per strada, e tutti proprio tutti ricordano con rimpianto quella amministrazione, “la vostra amministrazione è stata un’altra cosa” mi dicono. Credo che questo sia, in assoluto, il simbolo del suo lavoro, del lavoro della squadra che lui ha saputo guidare con maestria, intelligenza, buon senso».
Isabella Giardini
Davide Zardo

