A Cava Manara il basket che unisce

La loro missione è, tra un canestro e un altro, praticare un basket inclusivo, aperto a tutti e a conti fatti lo fanno da quasi 23 anni.

BASKET PER TUTTI Si chiamano Happy Orange, sono di Cava Manara e ogni giorno della settimana si occupano di promuovere l’inclusione sociale e l’autonomia di ragazzi e adulti con sindrome di Down e persone con disabilità, e lo fanno proponendo una pallacanestro integrata: «L’associazione – racconta il presidente Marco Cattaneo – è nata nel 2003 a Cava Manara, grazie a un signore che aveva iniziato a far giocare a basket tre o quattro ragazzi con sindrome di Down nel palazzetto della scuola. Con la crescita del gruppo e l’ingresso di un nuovo allenatore, che aveva giocato a basket per una vita, l’attività si è ampliata. Nel 2006, prendendo spunto dalle prime maglie color arancione con cui i ragazzi facevano gli allenamenti, la squadra ha assunto ufficialmente il nome di “Happy Orange”». Nel corso del tempo la squadra è cresciuta notevolmente, passando da 4 a circa 12-13 atleti, e ha allargato la cerchia delle disabilità accolte:

Dopo aver iniziato a Cava Manara – continua Cattaneo – la squadra è riuscita ad arrivare nel palazzetto di Mezzana Corti (messo a disposizione dal vicesindaco), diventato il punto di riferimento principale per gli allenamenti che si tengono rigorosamente un giorno alla settimana, dalle 19:15 alle 20:15. Gestire gli orari non è semplice e comporta qualche rinuncia da parte di alcuni ragazzi, ma il gruppo cerca sempre di superare gli ostacoli.

UN GRUPPO UNITO Gli atleti che frequentano l’Happy Orange provengono da diverse località del territorio: Pieve Albignola, Carbonara, Vigevano: «Noi allenatori ci occupiamo spesso di andarli a prendere e riaccompagnare in macchina per consentire a tutti di partecipare. La dimensione dell’associazione non si limita però solo al campo da basket: l’obiettivo è favorire l’inclusione e la socializzazione attraverso numerose attività ludiche e ricreative fuori dal campo, come andare al cinema, a teatro, mangiare la pizza tutti insieme o visitare oasi e posti in Lombardia. L’associazione fa anche rete incontrando altre realtà del territorio, come è avvenuto a Pavia con le associazioni di provincia». Sul fronte agonistico, gli Happy Orange sono usciti dalla propria “passività” iniziale per farsi conoscere a livello regionale e nazionale. La squadra partecipa a tornei in tutta la Lombardia (confrontandosi con club di Casale Monferrato, Vigevano, Piacenza, Cucineasco, Asti e Piacenza) e prende parte ai campionati italiani dedicati. Dopo essere stati a Napoli lo scorso anno per i campionati italiani riservati a persone con sindrome di Down, a novembre la squadra affronterà i campionati italiani in Sardegna, un’altra sfida all’insegna dell’inclusione.

Edoardo Varese

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