Dopo la data nella sua Pavia, Mauro Repetto fa tappa anche a Vigevano nel suo tour “Alla ricerca dell’uomo ragno”: il 12 gennaio prossimo, alle ore 20.45, il teatro Cagnoni ospiterà infatti il fondatore ed ex membro degli 883, artista eclettico e dalla vita avventurosa che, per la prima volta, porterà a teatro aneddoti, musiche, ricordi e sogni tratti dall’epopea del duo pavese.
RICERCA Alla ricerca dell’Uomo Ragno è un one-man show, a metà tra realtà e finzione, con una trama autobiografica e surreale al tempo stesso. Uno spettacolo multimediale, musicale e comico, che ripercorrerà le tappe della storia degli 883 e condurrà il pubblico in un viaggio a ritroso nel tempo attraverso il racconto del gruppo con aneddoti e curiosità inedite sulla genesi dei loro maggiori successi. Naturalmente, le cose sono cambiate rispetto al 1988, quando poco più che adolescente fondò il gruppo assieme all’amico Max Pezzali: Repetto oggi non è più il biondino che saltava a destra e sinistra sul palco ma, dopo averle scritte, canterà finalmente le sue canzoni, quelle canzoni che sono divenute pietre miliari della musica italiana e inni generazionali per chi è nato dagli anni ‘90 in poi. Non solo: Mauro racconterà la sua fuga dall’Italia, il suo incontro con l’Uomo Ragno e il segreto nascosto nei sogni.
Lo spettacolo, musicale e a tratti comico, raccoglie molti dei brani e dei videoclip di grande successo del duo musicale (ideati e diretti dal regista Stefano Salvati).
GLI 883 I registi Stefano Salvati e Maurizio Colombi sono riusciti a costruire mondi fantastici e a ricreare, come per magia, i giovani Repetto e Pezzali dei leggendari anni ‘90. Sul palco, dal vivo, ovviamente ci sarà Mauro Repetto, ma anche Marco Guarnerio, arrangiatore e produttore di tutti i successi degli 883 e Célie, una cantante soul e l’Uomo Ragno nella versione dark, che lo ascolta e lo tormenta, attraverso una fiaba surreale e autobiografica. Attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale Mauro dialogherà con sé stesso all’età di 20 anni e con il suo amico Max Pezzali di oggi e di ieri. Sul palco del Cagnoni interagiranno anche i personaggi che hanno partecipato alla nascita e alla carriera degli 883, proiettati tramite i loro alter ego su tre grandi schermi con straordinari effetti visivi. Tra questi si ritroverà, ad esempio, il Conte Claudio Cecchetto, il barone Fiorello, il principe Jovanotti, il marchese Jerry Scotti, tra momenti di comicità e di nostalgia.
LA SERIE Trainati dal successo della serie tv di Sky “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, incentrata sulla storia (più o meno romanzata) della band, gli 883 da qualche tempo sono tornati sulla bocca di tutti. A onor del vero, è difficile dire quando se ne siano veramente andati: dall’exploit di inizio anni ‘90 a oggi, le canzoni del gruppo di Max Pezzali hanno saputo riscuotere un apprezzamento pressoché trasversale, piacendo tanto a fumettisti impegnati a sinistra quanto a edonisti rapper milanesi, a nostalgici degli anni ‘80 e a ragazzini che “gli anni d’oro del grande Real” non sanno neanche quali siano. Di Repetto, che lasciò il duo forse al suo apice, per qualche anno si erano perse le tracce: di lui si disse che era partito per l’America alla ricerca di una donna di cui era follemente innamorato (vero) e che impersonasse Pippo in un costume di gommapiuma a Disneyland Paris (falso). Di vero c’è l’estro, l’entusiasmo di Repetto in ogni suo progetto, in ogni sua ricerca dell’ennesimo Uomo Ragno.
Alessio Facciolo

