Oggi è il giorno decisivo: è prevista infatti la conferenza stampa che si terrà nella sede principale di Est Sesia di Novara, dove i rappresentanti del consorzio spiegheranno le cause che inducono l’ente a ricorrere al Tar del Piemonte contro il commissariamento.
COMMISSARIAMENTO Le scorse settimane le Regioni Piemonte e Lombardia hanno deciso il commissariamento dell’ente. Decade così la presidenza di Camillo Colli, rieletto da poco, e di tutti gli organi sociali. Al suo posto c’è il commissario straordinario Ettore Fanfani. Presidente e CdA erano stati nominati solo poche settimane fa, all’inizio di dicembre. La vicenda è legata alla mancata approvazione del bilancio di esercizio del 2023, situazione per la quale le giunte piemontese e lombarda erano già intervenuti con specifici provvedimenti. Ma da tempo il consorzio non naviga su acque tranquille: nel 2023 la difficile gestione della scarsità d’acqua in una annata da bollino nero per la siccità aveva fatto emergere le contrapposizioni tra la componente novarese e quella pavese.
I risicoltori novaresi avevano messo sotto accusa la gestione del lomellino Colli, e si erano vissuti anche alcuni momenti di tensione durante una assemblea.
I problemi in particolare sono venuti alla luce lo scorso giugno, quando il consorzio irriguo ha presentato il rendiconto dell’esercizio del 2023, ma l’approvazione non è stata possibile a causa delle dimissioni improvvise del collegio dei revisori. La contromossa di Colli, che ha sottolineato come il commissariamento sia da considerarsi una forma di strumentalizzazione politica, è stata di procedere col voto di un’azione di responsabilità, strumento giuridico con cui il consorzio può chiedere il risarcimento di eventuali danni.
RICADUTE POLITICHE Il consigliere regionale novarese del Pd Domenico Rossi ha annunciato la presentazione di un’interrogazione per chiedere di spiegare le ragioni che hanno indotto le Regioni di Piemonte e Lombardia a procedere con il commissariamento di Est Sesia: «È fondamentale capire – ribadisce Rossi – come mai abbia assunto, di concerto con la regione Lombardia, questa decisione e quali strumenti saranno messi in campo a tutela degli agricoltori e dei soci del consorzio. Mi ha colpito l’assenza degli assessori Marnati e Chiarelli alla riunione di giunta che ha assunto una decisione così importante per il territorio novarese».
Edoardo Varese

