Il prefetto di Pavia, Francesca De Carlini, ha emesso un decreto che consente a molti Comuni di installare dispositivi per il controllo del traffico su strade precedentemente di competenza provinciale: un’iniziativa che mira a ridurre l’incidentalità stradale e a migliorare la sicurezza delle arterie locali.
AUTOVELOX: LA SOLUZIONE? In passato la Prefettura aveva annullato alcuni decreti autorizzativi relativi all’installazione di autovelox, sollevando polemiche tra i Comuni interessati. Tuttavia l’adozione di misure come l’installazione di autovelox fissi viene vista dalla maggior parte degli amministratori come una possibile soluzione per contrastare l’incidentalità stradale. «Abbiamo ottenuto dalla prefettura il limite a 70 chilometri orari sulla strada – racconta il sindaco di Cassolnovo, Luigi Parolo, alla luce del recente sinistro che ha fatto due vittime sulla provinciale per Gravellona – invece degli attuali 90. È stato deciso anche di mettere un autovelox, che stiamo aspettando». Tra i primi ad attivarsi, il Comune di Mede che ha deciso di installare un autovelox sul tratto che collega Mede a Lomello. «Poco prima della rotatoria accanto al supermercato In’s – spiega il sindaco Giorgio Guardamagna – negli ultimi anni si sono verificati numerosi incidenti stradali, di cui quattro mortali. È un pezzo di rettilineo che induce all’alta velocità, e questo purtroppo si rivela a volte fatale. Ogni tanto qualcuno “salta” la rotonda e va a schiantarsi con l’auto. Avremmo sempre voluto mettere dei limitatori o dei dissuasori di velocità, ma trattandosi di un tratto di strada provinciale il Comune non aveva voce in capitolo. Ora il decreto prefettizio ci permette di intervenire, così valuteremo la possibilità di installare un autovelox. In questi giorni l’assessore alla sicurezza Michela Greggio e la comandante della polizia locale Sabrina Biscaldi si stanno confrontando per attuare quanto previsto dal decreto, e cercare di risolvere questo problema di sicurezza».
Qualcuno dirà che lo facciamo per incassare i soldi delle multe, ma il solo motivo che abbiamo è garantire agli automobilisti di viaggiare sicuri. L’importante sarà trovare installatori non improvvisati, che garantiscano un prodotto omologato.
LE ALTERNATIVE A questo proposito San Martino Siccomario è tra i Comuni che non sembrano essere particolarmente convinti in merito alla novità del decreto: «Aspetteremo almeno due anni per capire come andranno le cose – spiega Stefano Palmeri, consigliere con delega alla sicurezza e alla polizia locale – è già capitato che alcuni autovelox siano stati sequestrati perché installati in modo non corretto e non regolarmente dalle ditte incaricate. Preferiamo evitare di doverci imbattere in eventuali corsi e ricorsi, visto che è una cosa che da altre parti è già successa. Inoltre abbiamo altri sistemi di sorveglianza per monitorare e rilevare chi non rispetta i limiti di velocità». Anche Lomello sta pensando a misure di sicurezza, seppure con soluzioni diverse: «Abbiamo già una rotatoria “cieca” che aiuta a rallentare i mezzi in arrivo da Mede – riferisce il sindaco Silvia Ruggia – e tre passaggi pedonali installati da Anas, ma vorremmo posizionare una telecamera sul tratto che da Pieve del Cairo porta in via Cavour». E proprio da Pieve del Cairo viene un’altra alternativa: «Più che altro – dichiara il sindaco Niccolò Capittini – avremmo bisogno di una rotatoria sull’incrocio per Gambarana, all’altezza dell’ex Pantuflé. In quel punto bisogna prestare molta attenzione, soprattutto con la nebbia, perché c’è un frequente passaggio di mezzi pesanti sulla provinciale che collega a Tortona». E intanto a Mortara si prende tempo: «Per il momento non si è parlato di autovelox fisso – dichiara il sindaco Ettore Gerosa – se vedremo che da altre parti e in altri comuni sta funzionando, ne riparleremo e faremo le dovute valutazioni».
Davide Zardo (ha collaborato Ev)

