“Tutti insieme in Lomellina”: un nuovo modello di inclusione, educazione e sport per i giovani del territorio. Non ha precedenti, almeno nella “terra del riso”, il progetto presentato lunedì dal vicesindaco di Vigevano Marzia Segù, assieme ai rappresentanti delle realtà che opereranno in sinergia per dare vita al programma, che prevede una serie di attività sportive e sociali pensate appositamente per intercettare i bisogni di famiglie e giovani con poche opportunità. Al fianco dell’amministratrice ducale c’erano infatti Guido Cargnoni del Pio Istituto Negrone, Oscar Campari, presidente del Pool Vigevano Sport, Alice Agostino del Negrone, Simona Ferrari della cooperativa sociale Merali, Marta Gallesi della cooperativa Sant’Ambrogio, Elena Galuppo della Fondazione Caritas, Alessandra Rotella di Oltreconfine, Patrizia Patuzzi dell’Aias, Marco Comuzzi di Asd Albonese.
LE INIZIATIVE «Oggi presentiamo un’opportunità senza precedenti per le famiglie della Lomellina – ha detto Segù – con un finanziamento di 240mila euro di Regione Lombardia diamo vita al programma che durerà sedici mesi, da marzo 2025 a luglio 2026 ed è promosso dall’Ambito Distrettuale della Lomellina in collaborazione con il comune di Vigevano e una rete di partner locali determinanti per la realizzazione di tutto quanto». Il progetto nasce per rispondere ai bisogni emergenti delle famiglie, garantendo opportunità di crescita e anche di sviluppo per i giovani attraverso modelli innovativi e diffusi su tutto il territorio: l’obiettivo è quello di raggiungere il maggior numero possibile di bambini e ragazzi. Gli interventi chiave del progetto prevedono “Spazi di conciliazione extra-scolastica”, centri attivi nei periodi di chiusura scolastica, estate, inverno, festività, con attività sportive, artistiche e di supporto scolastico; “Attività itineranti per comuni periferici”, con percorsi di empowerment digitale, esperienze di scoperta territoriale, laboratori artistici e attività ludico-sportive realizzate in modalità itinerante nei comuni più piccoli; “Inclusione dei minori con disabilità”, che dedica particolare attenzione all’accessibilità delle attività con personale altamente qualificato e strumenti specifici per garantire la partecipazione attiva di tutti.
E ancora iniziative di “Scambio intergenerazionale”, che mireranno a rafforzare il senso di comunità, con momenti di incontro tra giovani ed anziani attraverso attività condivise.
IN LOMELLINA «Il progetto ha una grande forza – ha detto Guido Cargnoni – nel piano tutti i partecipanti sono importanti. Il supporto educativo si declina nell’importanza dell’accoglienza famigliare, delle attività itineranti, dei laboratori Stem». Vigevano, Albonese, Garlasco, Lomello, Sartirana Lomellina, Pieve del Cairo, Rosasco, Parona sono le città interessate nella programmazione, con attività itineranti in numerosi comuni limitrofi. Il Pool Vigevano Sport si dedicherà al camp estivo, l’Istituto Negrone alle attività extrascolastiche con disabili e non, e proposte sterm, la cooperativa sociale Meraki a laboratori creativi ed espressivi, la cooperativa Sant’Ambrogio all’assistenza educativa, la Fondazione Caritas all’intergenerazionalità, Oltre Confine a visite guidate per bambini e le loro famiglie, l’Aias dell’accoglienza ed attività, l’Asd Albonese delle attività sportive per veicolare altre abilità.
Isabella Giardini

